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Ma anche no...
Se si dovesse candidare romano prenderebbe almeno 80 per cento dei voti.
Basta sarà solo quando i politici locali smetteranno di andare dai boss di turno in ogni campagna elettorale per avere e ottenere voti elettorali
Che gente! Basta mafie!
In una città gestita in questo modo il consenso del sindaco tra i suoi elettori non può che crescere, non ha scontentato nessuno e non sembra avere alcuna intenzione di cambiare rotta pertanto è probabile venga rieletto


restituita l’onorabilità dovuta ai carabinieri sotto processo, spero che per loro la pagina giudiziaria finisca con questa sentenza (ne dubito). Solo in Italia servitori dello Stato e gran lavoratori onesti vanno sotto processo .
Ritengo doveroso quanto necessario rappresentare la seguente rettifica e ripristino della verità dei fatti.
Non entro nel merito dell’operato dei ROS, in quanto ognuno è responsabile delle proprie azioni istituzionali e non.
La cattura di Bernardo Provenzano nelle campagne di Corleone, dove aveva ripiegato la sua latitanza perché braccato dalla Polizia di Stato alla quale era riuscito a sfuggire almeno per due volte a causa di una latitanza istituzionale, così leggiamo nelle motivazioni della sentenza, è avvenuta senza pentiti e senza trattative o accordi con chicchessia. Men che meno una sceneggiata! I cittadini tutti devono sapere che la cattura di Bernardo Provenzano è un’opera d’arte di Polizia Giudiziaria e per tal ragione va solo ammirata con rispetto. La cattura di Provenzano è stata possibile solo grazie all’enorme sacrificio posto in essere dagli uomini della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Palermo. Per i non addetti ai lavori l’ufficio collaterale del ROS dei Carabinieri ( Reparto Operativo Speciale). Questa operazione di Polizia è stata possibile, nonostante le avversità istituzionali, solo grazie all’alta professionalità ed a un’elevata attività di intelligence anche di natura tecnologica della Squadra Mobile di Palermo. Ufficio investigativo definito: l’università della Polizia Giudiziaria. Preciso che tutte le grandi catture operate dalla Squadra Mobile di Palermo, non sono mai approdate a contestazioni processuali, né mai lambite da processi. Diamo il giusto riconoscimento a chi con grande sacrificio ha assicurato risultati allo Stato, senza scendere a compromessi di alcuna natura. La Squadra Mobile di Palermo non è mai entrata in competizione con i reparti operativi dei Carabinieri anzi ricordo che in alcune indagini si è lavorato fianco a fianco cooordinati dalla Procura raggiungendo risultati lusinghieri, ma non si parli di “messinscena”.