PALERMO – Non una semplice associazione, ma una vera e propria comunità che sceglie di ritrovarsi e riconoscersi attorno a un patrimonio condiviso, costruito nel tempo all’interno di aule, laboratori e biblioteche.
È stata presentata questa mattina, nella Sala Domenico Lanza dell’Orto Botanico, la nuova realtà degli ex studenti dell’Università degli Studi di Palermo: “Alumni UniPa”. Un debutto che ha avuto il sapore di un incontro profondo tra storie, generazioni e visioni comuni, ponendosi come un ponte ideale capace di mettere competenze e relazioni al servizio del territorio e delle nuove generazioni.
Unipa. Midiri: “Mettere in rete le eccellenze”
I lavori, moderati dal professore Silvestre Buscemi, componente del consiglio direttivo dell’associazione, si sono aperti con la presentazione delle linee guida della neonata rete. A tracciarne la visione è stato Massimo Midiri, Rettore dell’Università di Palermo e presidente protempore di Alumni UniPa: “L’idea alla base di Alumni UniPa è tanto semplice quanto ambiziosa: mettere in rete chi è stato studente dell’ateneo e oggi opera nel mondo delle professioni, delle imprese, delle istituzioni, della ricerca, della cultura e dello spettacolo, affinché questo enorme capitale umano possa tornare a essere una risorsa per l’università e per il territorio”.
Il rettore ha poi posto l’accento sulla necessità di invertire la rotta rispetto allo spopolamento intellettuale dell’Isola: “In una terra che troppo spesso racconta la fuga dei talenti, Alumni UniPa sceglie di raccontare invece la forza delle connessioni. Perché anche chi vive e lavora lontano continua a portare con sé un pezzo della propria università e della propria città. Ed è proprio da queste connessioni che possono nascere nuove opportunità, progetti condivisi ed esperienze da mettere a disposizione della comunità”.
Il valore della scelta della location è stato inoltre rimarcato da Michelangelo Gruttadauria, presidente di UniPa Heritage, che ha definito l’Orto Botanico come “un luogo simbolico che riflette un ecosistema eterogeneo e aperto, capace di custodire la memoria e al tempo stesso di generare futuro”.
Grasso: “Iniziative fondamentali per dare speranza ai ragazzi”
Tra i presenti alla cerimonia anche l’ex presidente del Senato ed ex procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che ha espresso parole di vivo apprezzamento per la nascita del progetto e per il forte segnale lanciato verso i quartieri più complessi della città: “Questa associazione è un’iniziativa fondamentale. Vedere che si uniscono le forze degli ex alunni e che si dà un premio a questi ragazzi, per incentivarli allo studio e per fargli comprendere che la cultura è l’unica strada per il riscatto sociale, è bellissimo. Significa dare una speranza a questi giovani, in modo che possano intravedere un futuro diverso”.
Dieci borse di studio per il riscatto dello Zen
Il momento più emozionante dell’intera mattinata è stato dedicato ai più giovani e inserito nell’ambito del progetto di Terza Missione dell’Ateneo denominato “Ricuciamo Palermo”. Dieci studenti particolarmente meritevoli delle scuole secondarie di primo grado “Giovanni Falcone” e “Leonardo Sciascia” dello Zen, accompagnati dai rispettivi dirigenti scolastici Massimo Valentino e Stefania Cocuzza, hanno ricevuto un premio al merito accademico. Si tratta di un contributo economico concreto, specificamente destinato a sostenere e proteggere il loro futuro percorso formativo. Un’iniziativa che ha trasformato l’atto formale di presentazione in un impegno tangibile nei confronti dei contesti cittadini in cui l’istruzione rappresenta lo strumento più efficace di emancipazione e riscatto sociale.
Gli interventi di Picone e Mannino
A impreziosire la mattinata sono stati i videomessaggi inviati da due storici ed eccellenti ex alunni dell’Ateneo palermitano, Valentino Picone e Teresa Mannino, che hanno voluto testimoniare l’appartenenza a una comunità diffusa e radicata nella stessa esperienza accademica.
Con la sua consueta ironia, Valentino Picone ha scherzato sulla sua storica carriera in duo: “Di solito ho sempre quell’altro vicino, ma oggi sono qui perché mi avete scoperto. Anch’io ho studiato: sono laureato in giurisprudenza”. L’attore ha poi ricordato l’importanza dei suoi anni trascorsi sui libri per la propria crescita individuale: “La laurea in giurisprudenza mi ha insegnato cosa sono i diritti acquisiti e quanto sia importante difenderli”, chiudendo poi con una battuta fulminante: “Vi chiedo scusa se ho detto qualcosa di intelligente ma sono senza quell’altro e l’ho potuto fare”.
Subito dopo, Teresa Mannino si è rivolta in modo directo e affettuoso proprio ai giovanissimi studenti dello Zen premiati in sala: “Avete ottenuto questo premio per i vostri meriti ma soprattutto perché avete capito una cosa importantissima: che studiare è un piacere, un’opportunità e anche un diritto. Continuate ad avere voglia di imparare e di approfondire, magari proprio qui all’Università degli Studi di Palermo, dove anch’io mi sono laureata in Filosofia”.
Iscrizioni gratuite per tutto il 2026
A testimonianza della volontà di costruire una rete che sia il più possibile inclusiva, aperta e accessibile a tutti i laureati della storia dell’ateneo, il consiglio direttivo di Alumni UniPa ha deliberato un’importante misura pratica, disponendo l’iscrizione totalmente gratuita all’associazione per tutto il 2026. Per aderire e registrare il proprio profilo basterà completare la procedura telematica direttamente sul portale ufficiale della rete.

