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E’ la prova del nove. Se dal 28 agosto ai primi di settembre ci sarà fresco e temperature sottomedia a Palermo e in Sicilia, allora nessun complottismo. E’ la naturale evoluzione dell’anticiclone delle azzorre con sicilia e sud ai margini nel bordo orientale dell’anticlone e venti freschi da nord est. Se viceversa a fine agosto ci sarà caldo africano il caldo dilagherà, il complottismo pure e la gente sospetterà la geoingegneria, caldo creato artificialmente per danneggiare il turismo e la sicilia.
Non è possibile. I modelli matematici davano anticiclone delle azzorre e fresco in Sicilia già dal 27 agosto. La gente sospetta che sia in azione la geoingegneria. Poi magari ci sarà fresco dal 27 agosto ai primi di settembre e allora i sospetti della gente saranno smentiti dai fatti. Ma se ci sarà anticiclone africano dal 27 agosto ai primi di settembre, la gente è convinta che sia artificiale, perchè la natura prevedeva anticiclone delle azzorre e fresco in Sicilia in quei giorni.
“in questi anni ci sono state forze politiche che hanno lisciato il pelo alla galassia no-vax”, ma l'onorevole Faraone nulla ci dice di queste forze politiche. Dobbiamo attendere un segue o l'onorevole temeva di non trovare una buona stampa se avesse “rivelato” nomi cognomi e partiti?
... non facciamone una speculazione elettorale...
Siamo alle solite pressioni mediatiche


Ricordo con affetto e commozione Gioacchino Lanza Tomasi, che nominai direttore artistico della sezione del Teatro Bellini di Catania dedicata alla celebrazione dell’Unità d’Italia.
Uomo di vastissima cultura e di intelligenza veloce, era estremamente affabile e mi ha insegnato tanto. Ricordo ancora in che modo aiutò il Teatro consentendo per la prima volta la presentazione del nostro cartellone a Parigi, ed ancora l’invito del Presidente della Repubblica al Quirinale, per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2009/2010, con i ragazzi del corpo di ballo, i rapporti con l’Istituto di cultura italiano a New York che Gioacchino aveva diretto per anni.
Uomo di consolidate relazioni internazionali, è a lui che debbo l’approdo al Bellini di una delle più grandi coreografe al mondo, nota e Broadway e innamoratosi della Sicilia, Karole Armitage.
Non riuscimmo, giacché mi dimisi prima, a realizzare, come avremmo voluto, un grande concerto sinfonico alle Eolie, in quello scenario di incanto e con i nostri bravi maestri d’orchestra. Era un entusiasta, e mi mancherà. Grazie Gioacchino