Palermo, "omicidio Incontrera premeditato ma non di mafia"

Palermo, “omicidio Incontrera premeditato ma non di mafia”

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Commenti

    Ricordo con affetto e commozione Gioacchino Lanza Tomasi, che nominai direttore artistico della sezione del Teatro Bellini di Catania dedicata alla celebrazione dell’Unità d’Italia.
    Uomo di vastissima cultura e di intelligenza veloce, era estremamente affabile e mi ha insegnato tanto. Ricordo ancora in che modo aiutò il Teatro consentendo per la prima volta la presentazione del nostro cartellone a Parigi, ed ancora l’invito del Presidente della Repubblica al Quirinale, per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2009/2010, con i ragazzi del corpo di ballo, i rapporti con l’Istituto di cultura italiano a New York che Gioacchino aveva diretto per anni.
    Uomo di consolidate relazioni internazionali, è a lui che debbo l’approdo al Bellini di una delle più grandi coreografe al mondo, nota e Broadway e innamoratosi della Sicilia, Karole Armitage.
    Non riuscimmo, giacché mi dimisi prima, a realizzare, come avremmo voluto, un grande concerto sinfonico alle Eolie, in quello scenario di incanto e con i nostri bravi maestri d’orchestra. Era un entusiasta, e mi mancherà. Grazie Gioacchino

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Sì, alla Camera il ministro Piantedosi non ha parlato soltanto di orari di pubblici esercizi e di 60 telecamere, ma non ha pronunciato una parola che, chissà per quale motivo, risulta ostica a un uomo di destra, pur se ministro dell'Interno. La parola è mafia. Parlare di sicurezza, sostenendo che “le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese” qui da noi, con omicidi, mitragliate e incendi, non può bastare. Anche nelle uscite vannacciane a Catania e Palermo tra i cori di pensionati, militari e ragazzi non si è fatto cenno a una possibile lotta alla mafia. Non sarà Vannacci a risolvere il problema sicurezza.

Lagalla ha deluso parla soltanto c'e' una citta' da buttare. Partiamo dal corso tukory i venditori fanno una specie di mercato del materiale trovato nei contenitori della Rap appena finiscono l'orario di lavoro lasciano tutto per strada e sui marciapiedi . Sindaco e vigili urbani non sono in grado di evitare questa vergogna. Lagalla si era indignato per il mancato mercatino dello Zen (per il funerale del boss) ha fatto solo chiacchere ma di concreto non ha fatto nulla. Il traffico che c'e' in citta' e' impressionante i vigili urbani sono completamente assenti invisibili dovrebbero lavorare nele zone con piu' caos ma nulla non se ne vedono. Il corso olivuzza e' invivibile adesso i venditori di frutta hanno occupato i marciapiedi non c'e' piu' spazio per carrozzelle e carrozzine .

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