PALERMO – Non stava facendo il palo in due rapine, ma era lì per saldare un suo debito con l’autore dei colpi. Ignaro di ciò che stesse accadendo.
Regge la tesi difensiva dell’avvovato Alessandro Musso. Il giudice per l’udienza preliminare Claudio Bencivinni ha assolto Hassan Tawerga per non aver commesso il fatto.

Due rapine con la stessa modalità
Nell’ottobre 2023 furono presi di mira il supermercato Marotta di corso Tukory e il negozio Ferdico detersivi di via Perez. Due colpi uno a distanza di pochi minuti dall’altro con la sessa modalità: un complice aspettava fuori mentre l’altro entrava nei locali, minaccia e strattonava i cassieri e razziava il denaro.
Il presunto rapinatore, Roberto Zora, è stato processato con il rito immediato e condannato. Restava da valutare la posizione di Tawerga riconosciuto tramite le immagini delle telecamere per via dei suoi precedenti penali. L’imputato non ha negato che fosse lui la persona filmata, ma ha fornito una spiegazione alternativa: nulla sapeva delle rapine.
Il giudice ha sposato la tesi difensiva della “funzione passiva” dell’imputato, la cui presenza non ha rafforzato e agevolato l’azione del rapinatore. La Procura aveva chiesto la condanna a 9 anni di carcere.

