Palermo, rimpasto massiccio| Orlando cambia sei assessori

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02 Marzo 2019, 14:43

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PALERMO – Sei assessori nuovi su otto, due donne, una poltrona a testa ai partiti e un fedelissimo come vice. Il sindaco Leoluca Orlando vara la sua nuova giunta, dopo oltre un anno di annunci e rinvii: una squadra quasi completamente nuova e in cui non mancano le sorprese, così come le clamorose esclusioni.

LE FOTO DEI NUOVI ASSESSORI

Della vecchia squadra restano solo Giovanna Marano, che mantiene Scuola e Lavoro, e Giuseppe Mattina che, alle Attività sociali, aggiunge anche Anagrafe e stato civile e si occuperà quindi in prima persona delle residenze ai migranti. Per il resto tutto nuovo: il vicesindaco sarà l’ex senatore Fabio Giambrone, storico braccio destro del Professore e già a capo della Gesap, a cui il sindaco affida le pesanti deleghe del Personale, della Municipale, dell’Innovazione (e quindi Sispi), della Comunicazione ma anche il decoro urbano che comprende Coime, Reset, Verde e Cantiere municipale. A lui toccherà curare il verde anomalo ma anche il centro storico e il restyling di piazze e strade.

In quota Orlando fanno il loro ingresso due nomi a sorpresa, benché si tratti di vecchie conoscenze: ai Lavori pubblici (con competenze anche su Amap e Amg) va Maria Prestigiacomo, architetto dal 2014 al timone dell’Amap e considerata una persona di fiducia del primo cittadino; alla Cultura e Partecipazione e Consulte arriva invece un medico, l’ex presidente della Consulta delle Culture Adham Darawsha, di origine palestinese ma da poco cittadino italiano, considerato vicino all’ala più a sinistra della coalizione anche se con la tessera del Pd. Una scelta, quest’ultima, che va nell’ottica di una Palermo sempre più aperta e che è facilmente ricollegabile alle politiche sposate da Orlando.

Andiamo ai partiti. Sicilia Futura piazza Leopoldo Piampiano che si occuperà di Attività produttive ma anche del canile; alla Mobilità torna Giusto Catania di Sinistra Comune, titolare della delega nella scorsa sindacatura, che avrà anche competenza sul nuovo Piano regolatore, sulle pedonalizzazioni, sull’Ambiente (rifiuti) e quindi su Rap e Amat. Il Partito Democratico prende Bilancio, Tributi, Patrimonio e cimiteri: il nome scelto è quello di Roberto D’Agostino, ingegnere in pensione dall’Ibm, esperto di numeri, vicino a Faraone e con un passato in Cgil, referente del circolo Pd del Politeama. Rimangono saldamente in mano a Orlando il Turismo, la Gesap ma anche lo Sport.

“La responsabilità è mia e soltanto mia”, ha scandito a Palazzo delle Aquile Orlando che, a inizio di conferenza stampa, ha voluto ringrazia uno per uno i nuovi assessori (anche se spiccavano le assenze di Gentile, Riolo e Nicotri). “Arcuri e Marino si sono esclusi da soli – ha detto il primo cittadino che aveva proprio accanto un Marino dagli occhi lucidi – esprimo loro gratitudine perché hanno scelto di dare un contributo, condividendo politicamente di tenere conto delle diverse sensibilità di genere”. I due sono stati infatti sacrificati per fare spazio alle donne, mentre si libera la poltrona di numero uno dell’Amap che adesso finirà nel calderone del sottogoverno e dei cda. “Questa Giunta prende atto dei risultati raggiunti in questi anni ma serve soprattutto a guardare al futuro, ad esprimere una visione politica su come Palermo proseguirà nel suo cammino di cambiamento fino al 2022 ed oltre”.

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Poi il Professore ha presentato i nuovi assessori, tessendone lodi e competenze, davanti a un’Aula gremita di giornalisti, addetti ai lavori e simpatizzanti. “Terrò per me le relazioni internazionali, lo sport e il turismo”, ha continuato Orlando che ha anche annunciato di voler scegliere due “articoli 90” proprio per turismo e sport: in pratica, due dirigenti esterni nominati proprio dal sindaco e che saranno degli assessori-junior.

GLI IDENTIKIT DEI NUOVI ASSESSORI

CHI LASCIA LA GIUNTA

LE REAZIONI DELLA POLITICA 

 

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02 Marzo 2019, 14:43

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