PALERMO – Rino, ma che fai? “Riparto il 24 febbraio per la mia Africa”. Ma scusa, sei guarito da poco dalla malaria, perché non resti a casa tua? “Sì, i medici me l’hanno detto che è troppo presto. Qualcuno si è anche preoccupato: ‘rischi di morire’. Ma che posso fare di diverso? Ci sono bambini che vanno salvati. Io devo andare”.
Chi fermerà Rino Martinez, il cantautore missionario palermitano che ha eletto il suo domicilio nel profondo della foresta equatoriale? Chi può consigliarli la prudenza? I familiari saranno preoccupati. “Sì, ma hanno accettato la mia decisione. Sono con me”.
Rino è uno di quegli uomini che camminano già nella storia, anche se non lo sanno o si schermiscono. Da anni, con la sua associazione ‘Ali per volare Onlus’, grazie alla generosità delle donazioni e dei volontari, prende aerei per le zone più disperate del Congo, come se fossero autobus. Per mezzo di questi viaggi benefici si costruiscono ospedali, si portano medicine, si salvano vite.
“Ci sono quattordici bambini che mi aspettano. Sono malnutriti, alcuni stanno malissimo. Ho promesso a loro e ai loro genitori che sarei tornato per cercare di salvarli, attrezzando un ospedale laggiù, con le figure sanitarie necessarie. L’interno della foresta è un mondo quasi inaccessibile, terribile, bellissimo. Tutti hanno paura della malaria. Lo riconosco, sono un po’ imprudente. Ma, come dicevo, io quei bambini li devo salvare, lo sento nel mio cuore. Hanno da un anno a sette anni. Nonostante i mille problemi, sono meravigliosi come tutti i bimbi. Giochiamo insieme e mi sorridono perché sanno che sono lì per aiutarli”.
Rino Martinez ha contratto la malaria nell’ultimo viaggio. E’ tornato assai debilitato. Ha avuto la fortuna di essere assistito dai grandi camici bianchi del Policlinico ed è riuscito a mettersi alle spalle la malattia. Ora, appunto riparte.
Rino, chi te lo fa fare? “Non vi preoccupate, mi porto dietro le medicine. Se ho paura? L’ho sempre avuta. Se ci pensi, il vero coraggio nasce proprio dalla paura. Vado. Nessuno può fermarmi”. E chi potrebbe fermare l’amore?

