PALERMO – Vizi procedurali, giudizi non favorevoli ignorati, pressioni e ritorsioni disciplinari. Le forze di opposizione del Consiglio comunale di Palermo hanno presentato, questa mattina, un esposto in procura contro le procedure di affidamento del servizio di riscossione tributi, denunciando presunte irregolarità e condotte ritorsive a danno di dirigenti comunali.
A firmare l’esposto, i consiglieri del Pd, Rosario Arcoleo, Mariangela Di Gangi, Teresa Piccione e Fabio Teresi; del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, Concetta Amella e Giuseppe Miceli; di Avs, Fabio Giambrone e Alberto Mangano; di Oso, Giulia Argiroffi e Ugo Forello; e del Gruppo Misto, Carmelo Miceli Massimo Giaconia e Franco Miceli.
Argiroffi: “Fatti gravissimi”
“Abbiamo depositato un esposto alla Procura della Repubblica ed una segnalazione all’Anac su gravissimi fatti che riguardano la gestione di un progetto da parte della società privata Municipia Spa sulla gestione degli accertamenti e della riscossione dei tributi comunali”, ha spiegato Argiroffi. “È preciso dovere dei consiglieri comunali – ha continuato la consigliera di Oso – raccontare alla città il quadro che viene fuori con caratteristiche molto preoccupanti, tra cui una totale mancanza di trasparenza, un rapporto distorto tra la politica e l’amministrazione e scarsissima attenzione all’interesse pubblico”.
Mangano: “Politiche assurde”
“In una situazione in cui bisognava favorire un soggetto terzo esterno – ha commentato Mangano – si sono adoperate tutte quelle politiche assurde per una amministrazione pubblica che sono state quelle appunto di mettere in disagio fortissimo, o addirittura sotto accusa, la dirigente di un servizio strategico come quello dei Tributi. Tutto questo – ha aggiunto il consigliere di Avs – per fare gioco ad una società che dovrebbe sostituire sostanzialmente tutto l’apparato comunale ad un costo che è veramente eccessivo”.
Miceli: “Dubbi molto forti”
“A noi certe cose non tornano, certe condotte, certe frasi, certi elementi, ci lasciano dei dubbi molto forti ed è per questo che abbiamo deciso di mettere in campo questa iniziativa”, ha spiegato invece il consigliere Giuseppe Miceli del M5S.
Arcoleo: “Chiediamo lumi all’amministrazione”
“Chiediamo attenzione e speriamo che ci sia una verifica opportuna e puntuale su quello che stiamo chiedendo – ha detto Rosario Arcoleo del Pd -. Abbiamo assoluta fiducia nei magistrati ma chiederemo anche lumi all’amministrazione su quello che sta accadendo”.
Giaconia: “Preoccupati delle esternalizzazioni”
“È amministrativamente e politicamente illogico affidare all’esterno dei servizi che già svolge una nostra società – ha evidenziato Giaconia -. La tendenza di questa amministrazione è invece quella di esternalizzare i servizi anche quelli che già svolgono le società partecipate e questo ci preoccupa tantissimo”, ha concluso il consigliere del gruppo misto.
Miceli: “Ombra mostruosa su autonomia dirigenti”
“C’è un aspetto preoccupante che abbiamo segnalato nell’esposto – ha sottolineato Carmelo Miceli -. Una coincidenza di alcune date tra la segnalazione di presunte pressioni ad una dirigente e l’apertura di un procedimento disciplinare nei suoi confronti. Sono cose – ha continuato il consigliere di Progetto civico Italia – che gettano un’ombra mostruosa e che minano l’autonomia della dirigenza che, è giusto ricordare, è sì alle dipendenze di un sindaco ma ha assoluta libertà e autonomia garantita dalla Costituzione”.
Forello: anomalie anche nel settore cultura
“Questo esposto, se ci saranno altre vicende di cui verremo a conoscenza, sarà il primo di una lunga serie perché da esso emerge una procedura che non è stata posta in essere nel rispetto delle regole, della trasparenza e dell’imparzialità che dovrebbe avere e assumere un’amministrazione comunale. Anche il settore della cultura è interessato da procedure anomale e noi stiamo ponendo adesso i riflettori su questo ambito”, ha precisato Ugo Forello.
“Il capo area dell’ufficio tributi – ha aggiunto il consigliere comunale di Oso – dopo aver segnalato la vicenda all’Anac ha subito delle intimidazioni e questo ci preoccupa. Noi vogliamo porre i riflettori e quindi stare attenti a tutte le procedure messe in campo da questa amministrazione, affinché venga garantito il rispetto della legalità”.
Giambrone: “Episodi poco limpidi”
“Il consiglio comunale è un organo di indirizzo e di controllo – ha rimarcato Fabio Giambrone di Europa Verde – se veniamo a conoscenza di episodi poco limpidi, il nostro dovere è quello di occuparcene e vigilare. L’esposto alla procura e all’Anac, infatti mostrerebbe che da parte dell’amministrazione comunale, del sindaco e del direttore generale, vi sono stati comportamenti e pressioni per chiudere un accordo attraverso una sottoscrizione e questo è stato denunciato anche dagli stessi dirigenti dell’ufficio in questione”.
