Palermo, il fratello di Sara chiede giustizia: "Lotterò per te"

Il fratello di Sara chiede giustizia: “Fino alla fine lotterò per te”

Sara e il fratello Claudio

Commenti

    Purtroppo caro ragazzo dovrai vivere con questa voragine dolorosa. Ti aiuteranno gli amici, la famiglia, il ricordo …dolce. L’AMORE che supera le ragioni, i perché, l’AMORE in assoluto, l’amore della piccola Sara che ti resterà dentro nel cuore , nella mente, nelle piccole cose future, nei tuoi figli e Amerarai anche per lei. Io ti abbraccio fraternamente, di più non posso, ma sappi che ci sarò anch’io fra chi ti ama. Eccomi.

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Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!

La pensavo come Vincenzo Lo Re ai tempi di TeamSud sui temi di Riscatto della Sicilia ricordandomi dei nostri interventi a Villa Igea nel giorno del 18 luglio 2011, la penso esattamente, anche oggi sul Referendum del 22/23 marzo prossimi, come Lui e anche come il Professore Avvocato Coppi.

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