Amici della Musica, centenario a Palermo con Sir Antonio Pappano

Amici della Musica, il centenario a Palermo con Sir Antonio Pappano

La nuova stagione al via il 3 novembre al Politeama Garibaldi
SPETTACOLO
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PALERMO – Cento anni di musica, di pubblico, di incontri. L’Associazione Siciliana Amici della Musica, una delle più antiche e prestigiose istituzioni concertistiche italiane, celebra nel 2025 il suo centenario con una stagione che guarda al passato e al futuro. Una stagione all’insegna del dialogo fra generazioni, repertori e linguaggi.

Dodici appuntamenti che ripercorrono un secolo di storia e ne immaginano il domani, sotto la direzione artistica di Donatella Sollima. La direttrice ha disegnato una programmazione capace di intrecciare la memoria con l’innovazione.

A inaugurare la stagione del centenario, il 3 novembre al Politeama Garibaldi, sarà Sir Antonio Pappano. Tra le bacchette più celebri della scena internazionale, per la prima volta sarà a Palermo in veste di pianista.

Accanto a lui, il violoncellista Luigi Piovano, suo compagno di lunga data nelle sale da concerto di tutto il mondo. In programma la Sonata n.1 in Mi minore op. 38 di Brahms e la Sonata in Sol minore op. 19 di Rachmaninov, pagine che esaltano il dialogo fra due strumenti e due interpreti uniti da un’intesa ventennale.

La direttrice: programma che attraversa il tempo

L’arrivo di Pappano a Palermo è un evento che si aggiunge alle serate storiche dell’Associazione, fondata nel 1925 da Vito Trasselli Varvaro e oggi presieduta da Milena Mangalaviti.

Direttore principale della London Symphony Orchestra, già alla guida del Covent Garden e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana e Cavaliere dell’Impero Britannico, Pappano rappresenta il ponte ideale fra la tradizione e la contemporaneità che la stagione vuole celebrare.

«Per i cento anni dell’Associazione – spiega Donatella Sollima – ho immaginato un programma che attraversasse il tempo come un ponte tra epoche, memorie e prospettive. Protagonisti saranno grandi interpreti di oggi, ma anche giovani artisti capaci di raccontare il presente e di anticipare il futuro del concertismo».

Il dialogo – tra strumenti, artisti e linguaggi – sarà il tema portante dell’intera stagione 2025/2026. E proprio il duo rappresenterà la forma più ricorrente, cifra identitaria di un programma che alterna maestri e nuove voci.

Dopo l’inaugurazione, il 18 novembre tornerà a Palermo Bruno Canino, figura di riferimento assoluto del pianismo italiano, in coppia con il violinista Alessio Bidoli per un programma che va da Tartini a Ravel. Seguiranno, tra febbraio e aprile, i concerti di Andrea Griminelli e Giampaolo Bandini (23 febbraio), Giovanni Gnocchi e Alessandro Stella (9 marzo), Gloria Campaner e Cesare Picco (13 aprile): quattro dialoghi musicali che intrecciano repertori classici e contemporanei, virtuosismo e introspezione.

Spazio anche ai giovani talenti con il Quartetto Werther, vincitore del Premio Abbiati 2020, in concerto il 1° dicembre. Formazione in ascesa nel panorama internazionale, il quartetto – che annovera tra i suoi membri il pianista siciliano Antonino Fiumara – proporrà pagine di Fauré e Brahms.

Grandi pianisti e nuovi linguaggi

Il pianoforte, simbolo della tradizione degli Amici della Musica, sarà protagonista di tre recital. Il 12 gennaio aprirà l’anno Giovanni Bellucci, interprete di Liszt, Beethoven e Chopin; il 9 febbraio sarà la volta di Andrea Lucchesini, che dedicherà il suo concerto a Maria Tipo, la grande didatta recentemente scomparsa, con un programma centrato su Schubert e Chopin; il 23 marzo toccherà invece alla pianista russa Yulianna Avdeeva, vincitrice del Concorso Chopin di Varsavia, che proporrà un viaggio tra Bach, Liszt e naturalmente Chopin.

Accanto al repertorio classico, la stagione apre finestre su altri linguaggi. Il 15 dicembre approderà al Politeama l’ensemble The Bass Gang con Un poker di contrabbassi da Vivaldi al Rock, un concerto-spettacolo che unisce ironia e virtuosismo. Il 26 gennaio andrà in scena Storia di un amore. Lettera a D., nuova produzione degli Amici della Musica tratta dal romanzo di André Gorz pubblicato da Sellerio: uno spettacolo di parole, musica e danza con Andrea Tidona, Giuseppe Milici, Mauro Schiavone e le coreografie di Yuriko Nishihara, tra swing, canzoni francesi e brani di Gershwin, Weill, Piazzolla e Nyman.

A chiudere la stagione, il 27 aprile, sarà il bandoneon di Héctor Ulises Passarella, tra i massimi interpreti del tango moderno, con un programma dedicato alle musiche di Bacalov, Rota, Piazzolla e Santórsola, accompagnato dal pianoforte di Cristina Cavalli.

Un secolo di pubblico e musica

Un secolo dopo il suo primo concerto, l’Associazione Siciliana Amici della Musica continua a essere un punto di riferimento per la vita culturale di Palermo. Una storia che si rinnova anche grazie al suo pubblico, vera colonna portante della programmazione. Per celebrare i cento anni, gli Amici della Musica hanno lanciato un’iniziativa speciale: sono in vendita gli abbonamenti al costo celebrativo 100 euro per la Stagione serale 2025/2026, disponibili al Box Office di via Mariano Stabile, sul sito ufficiale www.amicidellamusicapalermo.net e nel circuito TicketOne.


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