PALERMO – Lascia il carcere e va agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il Tribunale del Riesame ha parzialmente accolto il ricorso di Antonino D’Amore, difeso dall’avvocato Salvatore Citrano.
Il suo nome faceva parte dell’elenco degli arresti nel blitz antidroga allo Sperone dello scorso 11 marzo. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Vittorio Coppola, hanno fotografato il periodo giugno-novembre 2022 e l’attività di spaccio gestita h24.
I carabinieri hanno documentato 3.738 cessioni di sostanze stupefacenti tra crack, cocaina, hashish e marijuana. Il giro di affari giornaliero era di 8.000 euro, 93 assuntori di sostanze stupefacenti sono stati deferiti.
Non si conoscono ancora le motivazioni del provvedimento con cui sono stati concessi i domiciliari.

