PALERMO – “Da mesi raccogliamo le proteste dei cittadini contro la gestione del servizio idrico da parte di Amap. Tariffe esorbitanti a fronte di servizi di erogazione scadenti. Mancanza di interventi sulla rete idrica e manutenzioni effettuate con enormi ritardi. Con Sindaci che hanno fatto ricorso al Tar per opporsi alla cessione dell’acqua ad Amap”.
Sono le parole del vice segretario regionale dell’Udc Salvino Caputo e dei segretari provinciali e cittadini Paolo Franzella e Massimiliano Crapa, che hanno chiesto al sindaco di Palermo di commissariare l’azienda municipalizzata che gestisce il servizio idrico.
Palermo, l’Udc: “Commissariare Amap”
“La relazione del collegio sindacale della municipalizzata – continuano gli esponenti dell’Udc – segnala l’allarmante situazione gestionale ed economica di Amap. È giunto il momento che il sindaco di Palermo prenda atto della grave situazione economico – finanziaria della azienda e ne disponga il commissariamento a tutela dei cittadini di Palermo e dei Comuni limitrofi”.
“Il collegio sindacale – aggiungono ancora i dirigenti dell’Udc – ha definito la morosità aziendale giunta a livelli insostenibili, con una incapacità societaria di recupero dei crediti, a causa di una gestione amministrativa frammentaria e poco efficace. Molti crediti vantati dall’azienda, infatti , non sono più esigibili per intervenuta prescrizione, mentre ha suscitato perplessità la procedura di assunzione di 38 nuove unità senza un piano industriale del fabbisogno occupazionale e senza l’indicazione di articolate mansioni”.
“È evidente – precisano Caputo, Franzella e Crapa – che proseguire con una gestione aziendale fortemente criticata dagli organi sindacali e dall’organismo di gestione interna che ha condiviso l’allarme lanciato dai tre sindaci chiamati a svolgere attività di controllo, rischia di determinare pesanti ricadute su utenti e cittadini . Ecco perché abbiamo sostenuto le scelte di alcuni sindaci che si sono fermamente opposti alla cessione del servizio idrico ad Amap, per tutelare i propri cittadini. Ci auguriamo che il Comune, socio di maggioranza, intervenga e che analoga attenzione venga disposta dalla Corte dei Conti”.

