Palermo, via in via Maqueda fra degrado, caos e droga

Viaggio in via Maqueda: caos, degrado e droga. E la gente si mobilita

Commenti

    1) il problema di Palermo sono gli italiani che hanno quasi il monopolio della criminalità (dalla mafia alla corruzione, dal racket all’usura, dalle rapine al pizzo).
    Di certo il problema di Palermo non sono gli immigrati!

    2) l’ossessione per via maqueda è la nuova psicosi mediatica, è roba da psicanalisi e da lettino di psicoterapia!

    3) la Palermo multietnica di oggi è molto più sicura della Palermo senza immigrati di tanti anni fa, quando a Palermo c’era un omicidio di mafia al giorno e quando i regolamenti di conti si alternavano ai delitti eccellenti ai danni di magistrati, giornalisti, sindacalisti, sacerdoti, poliziotti, carabinieri, imprenditori, politici…
    Per fortuna da oltre 30 anni non viene più ucciso un magistrato né un giornalista né altri delitti eccellenti

    Ci vuole l’Esercito per strada!

    Il sindaco lagalla e incapace si dimetta e vada via Palermo lo ripudia

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Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

La Vardera, la smetta. Interessanti i suoi interventi per fare scoprire le carte, ma il governo è una storia diversa. E poi, si impegnerebbe a iniziare finalmente la battaglia per dare riconoscere le prerogative dello Statuto e quindi la sua attuazione senza zone grigie? Se si, organizzi liste trasversali e forse ci crederemo

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