Parco dell'Etna, via libera ai minibus - Live Sicilia

Parco dell’Etna, via libera ai minibus

L'autorizzazione ai comuni di Bronte e Maletto era stata al centro dell'opposizione delle associazioni ambientalista
AMBIENTE
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CATANIA – Due minibus ecocompatibili potranno circolare su strade e piste del Parco dell’Etna. Il traffico nella zona protetta del parco era stato al centro di un ricorso al Tar e di una sospensione da parte della Regione dopo che l’ente Parco aveva accettato la richiesta dei due comuni di Bronte e Maletto di autorizzare il transito di due mezzi turistici. Per Carlo Caputo, presidente del Parco dell’Etna, il nuovo servizio offrirà un “quadro di offerta di turismo sostenibile più ampio”, e servirà a ridurre i veicoli a motore in area protetta.

L’autorizzazione e la revoca

Nel novembre scorso il Parco dell’Etna aveva concesso al comune di Bronte e a quello di Maletto l’ingresso di due bus, a fini turistici, nella zona A del parco. All’autorizzazione avevano risposto diverse associazioni ambientaliste sostenendo che proprio il decreto istitutivo del Parco vieta l’ingresso di mezzi motorizzati nella zona protetta, se non per motivi di servizio e sorveglianza vulcanica. Le associazioni avevano fatto ricorso al Tar.

Della questione si era occupata anche la deputata regionale Gianina Ciancio con una interrogazione all’Ars. Proprio in seguito a quella interrogazione, l’assessorato regionale Territorio e ambiente aveva disposto la revoca dell’autorizzazione concessa dal Parco dell’Etna ai comuni di Bronte e Maletto.

Il ritorno dei minibus

La revoca è durata fino a un incontro tra i vertici dell’assessorato, quelli del Parco dell’Etna e le due amministrazioni interessate, in seguito al quale l’autorizzazione ai due minibus è tornata valida. A comunicarlo è Carlo Caputo, presidente del Parco, in un post su Facebook: “L’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente – scrive Caputo – nei giorni scorsi aveva richiesto la revoca di un’autorizzazione rilasciata dal Parco. A seguito dell’incontro di stamane il dipartimento ha riconsiderato la sua posizione legittimando il provvedimento del Parco”.

“Abbiamo esposto le motivazioni dell’autorizzazione – prosegue Caputo – dimostrando la piena coerenza di questa ai regolamenti che normano l’area parco. Non stiamo realizzando nuove piste o strade, stiamo solo consentendo (su proposta di due Enti Pubblici i Comuni di Bronte e Maletto) il transito a due minibus ecocompatibili. Rammentiamo che su quelle piste, oggi, tra mezzi di operai forestali, mezzi di associazioni e mezzi di servizio, ogni giorno circolano circa 50 automobili (non di certo ecocompatibili); l’istituzione di un servizio con due minibus porterà ad una chiara conseguenza: passare da una media di 50 autoveicoli autorizzati a 2 minibus autorizzati”.

“Con l’istituzione di questo servizio – prosegue ancora Caputo – cadranno le motivazioni che oggi ‘obbligano’ il parco a concedere singole autorizzazioni. Da ricordare che il servizio prevederà il monitoraggio e controllo elettronico degli accessi dei mezzi. Insomma, un servizio che servirà non solo ad offrire un quadro d’offerta di turismo sostenibile piu ampio ma anche a ridurre (nei numeri reali) la presenza di veicoli a motore in area protetta”.


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