Parla l'altra ragazza di Alessandro Impagnatiello: "Avevo paura di lui"

Parla l’altra ragazza di Alessandro Impagnatiello: “Avevo paura di lui”

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“Insisteva perché lo facessi entrare a casa ma non ho voluto"
FEMMINICIDIO
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“Lui insisteva perché lo facessi entrare a casa, ma io non ho voluto perché avevo paura non sapevo che fine aveva fatto Giulia e di che cosa fosse capace”. È il racconto delle ore successive all’omicidio di Giulia Tramontano, uccisa al settimo mese di gravidanza da Alessandro Impagnatiello, della ragazza con cui il barman aveva una relazione parallela.

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Sabato della scorsa settimana, dopo aver accoltellato Giulia, “Alessandro ha iniziato a chiedermi di vederci. Le sue richieste erano talmente pressanti – ha aggiunto – che mi ha accompagnato un collega a casa poiché anche loro erano preoccupati”. 

Giulia “mi ha detto che Alessandro non avrebbe mai visto il figlio e che a lei interessava solo il bimbo e la sua salute. Non sapeva se si fosse recata a Napoli dai suoi genitori ma sicuramente non voleva più vedere Alessandro. Sarebbe comunque tornata a Senago, dopo il nostro incontro, per parlare” con lui e “per lasciarlo”, ha messo a verbale lo scorso 31 maggio la ragazza che racconta dell’incontro avuto con la 29enne poche ore dopo accoltellata. 

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