Palermo, parrucche e trucco per chi affronta la chemio - Live Sicilia

Parrucche e trucco per chi affronta la chemio: ‘Così restituiamo il sorriso’

L'iniziativa dell'associazione Serena per chi lotta contro la malattia
PALERMO
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“La perdita dei capelli è uno dei momenti peggiori della malattia. Rappresenta lo stravolgimento dell’identità e della persona stessa. Qui ci occupiamo di una sorta di accompagnamento a riappropriarsi del proprio aspetto estetico e al lavoro c’è una vera e propria equipe di volontari pronta a far ritrovare il sorriso alle pazienti”. Sono le parole della dottoressa Carmela Amato, chirugo senologo e presidente dell’associazione Serena, che insieme a un gruppo di professionisti ha dato vita, all’interno del Dipartimento oncologico “La Maddalena” di Palermo, a “La Stanza del sereno cambiamento” (VIDEO). Un luogo nato per le donne che devono sottoporsi alla terapia oncologica, ma che allo stesso tempo hanno la possibilità di dedicarsi a se stesse anche dal punto di vista estetico, ritrovando la propria immagine e spesso un rinnovato stato d’animo per affrontare la malattia.

L’equipe di volontari

L’iniziativa, nata nel 2019, ha in questi anni aiutato decine di persone, “anche se il Covid ha limitato un po’ tutto – spiega la dottoressa Amato – abbiamo già ricominciato con tutte le attività dell’associazione. Questa, in particolare, si rivolge alle donne nel momento più delicato del percorso che bisogna intraprendere subito dopo la diagnosi, ovvero quello degli effetti collaterali. Abbiamo creato un’area ad hoc, in cui la paziente può contare l’assistenza di parrucchieri, estetisti e psicologi, dove è possibile rilassarsi e man mano ritrovare la serenità di specchiarsi senza paura”. La dottoressa Amato e i volontari porgono la mano alle donne in una delle fasi più critiche, quella del cambiamento estetico: “Che spesso corrisponde alla sensazione dello stravolgimento dell’identità – sottolinea -. Le pazienti arrivano qui quasi in posizione ‘fetale’, perché per una donna la caduta dei capelli è il momento peggiore della malattia, della perdita della propria immagine, che con il nostro lavoro cerchiamo di restituire”.

La Banca solidale della parrucca

Un’attività che con amore e passione era già nata con la “Banca solidale della parrucca”, continuamente alimentata dalle donazioni di parrucchieri e aziende che le consegnano per essere poi date in comodato d’uso alle pazienti. Ogni parrucca viene sistemata con cura, in base ad ogni esigenza. “Chi si rivolge a noi può scegliere quella più adatta, decidendo anche il taglio, il colore o la piega. Spesso si sceglie una acconciatura simile a quella di prima, in modo da ritrovare allo specchio l’immagine a cui si era abituati”. Ad affiancare la paziente in questa fase c’è un team di esperti, tra i quali Paolo Albamonte, che da anni lavora nel salone di bellezza ‘Theo’, in centro a Palermo. “Durante la pandemia – prosegue Amato – quando le pazienti non potevano raggiungerci, è stato lui a recarsi a casa loro, un grande gesto che ha reso possibile il proseguimento del lavoro”.

Il rapporto di fiducia

Ed è proprio Albamonte a raccontare la sua attività, che svolge con estrema dedizione: “Grazie alle donazioni che abbiamo ricevuto in questi anni riusciamo ad aiutare tantissime pazienti, ma c’è ancora molta gente che non conosce questo servizio – dice -. Per questo vorremmo dare la possibilità a chi si trova in difficoltà di rivolgersi a noi: spesso, oltre alla malattia, la paziente deve affrontare il problema legato ai costi di una parrucca. Ciò non è sempre possibile. Noi diamo la possibilità di individuare quella più adeguata, da utilizzare poi in comodato d’uso, da riconsegnare una volta superata la fase più critica della malattia”. E’ nel momento della scelta della parrucca, del taglio più adeguato e quindi, della voglia di ritrovare il sorriso, che tra i volontari e la paziente si crea un grande rapporto di fiducia: “In questi anni abbiamo dato una mano a donne di ogni età – spiega Albamonte – e ogni volta per noi è una grande emozione ritrovare una luce che nei loro occhi rischiava di svanire. Le parrucche vengono sanificate, igienizzate, pettinate, rimodellate. Ogni caso è diverso dall’altro, quindi prima vengono valutati molti aspetti, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: far stare meglio con se stessa la paziente.

Donate anche le parrucche di Antonietta Giarrusso

Tra le parrucche donate, ci sono anche quelle di Antonietta Giarrusso, artigiana e titolare dello storico negozio che si trovava in via Dante. Dopo la sua morte, è stata la nipote della donna, Daniela Carlino, a metterle a disposizione di chi ne avrebbe ancora avuto bisogno. “Molte clienti di mia zia – racconta – erano malate oncologiche e a lei si rivolgevano con lo stesso obiettivo, quello di ritrovare il sorriso guardandosi allo specchio. So che lei avrebbe voluto che andassero a loro, per questo già mia madre ne aveva donato una parte alla parruccheria Theo e, in questi anni, grazie al passaparola molte donne hanno saputo di questo servizio pieno di amore e di umanità che l’associaizone Serena offre. E’ un grande lavoro di solidarietà, che con i miei occhi ho visto svolgere con dedizione e con l’unico scopo di rendere migliore la convivenza con la malattia”, conclude. Ma c’è un altro momento importante, lungo il percorso delle pazienti. A sottolinearlo è di nuovo la dottoressa Carmela Amato: “E’ quello della restituzione della parrucca, quando la donna che ha superato la fase più acuta ‘passa il testimone’. In quell’istante si rende conto di avercela fatta e sa di poter dire a chi deve affrontare la stessa sfida: “Ce la farai anche tu”.

I recapiti dell’associazione

E’ possibile mettersi in contatto con l’associazione Serena direttamente in sede, in via Ludovico Ariosto 22 a Palermo, o contattando il numero 334.3754658.


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