Partecipate, corsa per le assunzioni | Tutti dall'albo o via a nuovi concorsi - Live Sicilia

Partecipate, corsa per le assunzioni | Tutti dall’albo o via a nuovi concorsi

Il carteggio tra la Regione e la Sas fa emergere un "caso". Come dovranno essere assunti i lavoratori? Il rischio concreto è lo stallo.

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PALERMO – La questione è ingarbugliata e semplice al tempo stesso. Ed emerge da un carteggio tra la Ragioneria generale e i vertici di una delle più grosse aziende regionali, la Sas. A questa società, così come alle altre partecipate, infatti, poche settimane fa la Regione ha chiesto di indicare le proprie necessità di organico: quanta gente vi serve? In sintesi è stato questo il contenuto di una nota firmata da Giovanni Bologna. E la Sas, come altre spa, ha risposto, indicando il proprio fabbisogno. Fin qui, appunto, la storia è semplice. Ma diventa complessa dal passo successivo: come verranno assunti i “nuovi” lavoratori delle partecipate? Quali saranno le procedure? Da dove si “pescheranno” e con quali criteri i nuovi dipendenti?

Qualche risposta, appunto, arriva dal carteggio tra la Sas e gli uffici di via Notarbartolo. La società attualmente guidata da Francesco Malfitana, risponde chiedendo 123 dipendenti, poi 140. La maggior parte di questi, di categoria A e B: si tratta, insomma, dei lavoratori di grado gerarchico più basso. E del resto, l’azienda fornisce anche servizi di pulizia, e di custodia in ospedali e siti siciliani. Dalla Regione, però, piovono sulla Sas domande diverse: da assessorati e dipartimenti vengono richiesti 325 lavoratori, quasi tutti di categoria C e D: laureati, quindi, nella stragrande maggioranza dei casi. Ecco il primo “problema”.

Ma il secondo è ancora più grosso. Da dove andranno presi questi lavoratori? La Regione non ha dubbi: andranno pescati dall’albo dei lavoratori delle partecipate. Lo prevedeva anche una norma dell’ultima Finanziaria, giudicata però incostituzionale. Quegli articoli infatti violavano la normativa nazionale, secondo cui dal 30 giugno del 2018 le società regionali, in caso di assunzione, avrebbero dovuto rispettare i principi fissati dagli articoli 19 e 20 del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica. Cosa prevedono quegli articoli? Semplice, anche qui: per assumere bisogna assicurare i principi di trasparenza e imparzialità. In una parola: concorsi. O comunque delle selezioni aperte. Che potrebbero, questo appare dal carteggio l’orientamento della società, aprirsi solo per la metà dei posti disponibili ai componenti dell’albo, per l’altra metà invece a nuovi soggetti assunti dall’esterno.

E il nodo è tutto qui: “Sembrerebbe – si legge in una nota dell’attuale amministratore Malfitana – che a far data dall’1/07/2018 debbano trovare applicazione le disposizioni normative contenute dell’articolo 19 del citato Decreto legislaivo 175/2016. Non si può non ribadire inoltre – prosegue la nota – in virtù degli orientamenti espressi dalla Corte dei conti e dalla Corte costituzionale che tutte le società partecipate pubbliche sono tenute alla rigorosa applicazione dei precetti normativi contenuti nel Devreto legislativo 175/2016 coerenti con la consolidata giurisprudenza dei giudici contabile e dei giudici costituzionali”. L’amministratore chiede poi alla Ragioneria generale di “indicare le procedure, criteri e termini cui la Società dovrà attenersi” in caso di “nuove assunzioni del personale inserito nell’albo”.

Insomma, per la società non c’è dubbio: dal primo luglio servono i concorsi. Ma qui la situazione si complica ancora. Attualmente, infatti, vige ancora il blocco dei concorsi in Sicilia per le società regionali. E così, quello che appare un rebus, rischia di trasformarsi in uno stallo e in una conseguenza immediata: nessuna assunzione, né dall’albo né tramite nuovi concorsi.


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Commenti

    Io la penso così. punto.
    Tu la pensi colì? punto.
    Chi si aspetta ? Boh
    Andiamo avanti in attesa che qualcuno chiarisca. punto
    La finanziaria chiarisce a modo suo. punto
    Il CDM, Roma, conferma la finanziaria. Tutto OK.
    No, io non sono d’accordo. punto
    Tu sei d’accordo con me? No. punto
    Andiamo avanti in attesa che qualcuno chiarisca. punto
    E così via da quattro anni nonostante diecimila pareri dell’avvocatura che dicono che tutto è a posto e come di deve intervenire.
    Addirittura una volta, c’era il contratto solo da firmare ma per una”,” messa in un punto sbagliato si è ricominciato.
    I dipendenti dell’albo non sono nuove assunzioni e questo è stato sempre chiaro a tutti perchè essendo già dipendenti, illegittimamente licenziati, dovevano e devono essere solo “RICOLLOCATI”, cioè passaggio diretto fra partecipate. Cosa avvenuta per alcuni e non per altri (discriminazione totale).
    Di questo se ne parla da molti anni e ogni anno che passa cambiano i dirigenti, assessori, direttori, responsabili, ecc. e si ricomincia da capo.
    Voi potete chiamarla “burocrazia” io la chiamo ……
    Meglio non dirlo se no è apologia di reato.

    P.S.: nel frattempo si bloccano gli uffici pubblici, le pulizie, le sorveglianze, ecc. e il personale licenziato se non muore prima “ATTENDE”

    Io assumerei i pip, tutti livello D

    Certo, i concorsi e le selezioni assicurano grande trasparenza e criteri di scelta oggettivi. Infatti, fino ad oggi, con questi criteri si è provveduto a reclutare il fior fiore delle persone preparate e competenti. Vi sembrerà provocatorio quello che vi sto per dire: i posti pubblici, li assegniamo con un bel sorteggio?! Chissà che in questo modo, magari, riusciamo a promuovere meglio i criteri prima citati , e se ci troviamo di fronte persone inadeguate, possiamo prendercela col fato e non con altri soggetti….

    proposta urgente riforma art.97 Costituzione per normalizzare la macchina regionale, dalle assunzioni al conferimento di incarichi dirigenziali all’organizzazione degli uffici
    “Art. 97. I pubblici uffici non sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento delle clientele e la parzialità dell’amministrazione. Nell’ordinamento degli uffici non sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.

    Ahahah si da quello che si legge ultimamente, sembrerebbe proprio che i pip sono essenziali nella pubblica amministrazione.
    ridiamo per non piangere.

    Lei crede che non ci siano lavoratori nei pip in grado di svolgere tali mansioni? Poeretto ^_^

    Propongo concorso con titolo di preferenza quello di aver prestato servizio in partecipate regionali almeno cinque anni e poi vedremo chi entra.

    Io propongo di verificare che TUTTI gli attuali dipendenti regionali siano entrati per concorso (del resto mi pare che l’art 97 della Costituzione ci sia sempre stato!). Se mai ci dovesse essere qualcuno che non è entrato per concorso (ma sono certo che non ce sono…) propongo di licenziarlo e metterlo in attesa per qualche anno: albo sì, albo no, SAS, Resais, concorso, riserva di posti, ecc.
    Magari qualche avvocato di queste vittime delle ex partecipate legge questo commento…

    Appare chiaro che c’è da tempo qualcosa che non funziona alla Ragioneria Generala, perchè questo aspetto non viene mai chiarito?

    pare che all’assessorato beni culturali della regione la riforma dell’art 97 è in vigore…?

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