Peculato, chiesti 4 anni e 6 mesi per l'ex vescovo di Trapani

Peculato a Trapani, chiesta la condanna dell’ex vescovo Francesco Miccichè

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La richiesta di pena è 4 anni e 6 mesi. L'arringa della difesa il prossimo 16 dicembre
IL PROCESSO
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TRAPANI – Quattro anni e sei mesi: è la condanna chiesta al Tribunale dal pm Sara Morri per l’ex vescovo della diocesi di Trapani, Francesco Miccichè, accusato di peculato. Secondo l’accusa avrebbe fatto “dirottare 400mila euro dell’8 per mille” della Chiesa Cattolica “in un conto corrente della Diocesi, a cui Miccichè accedeva senza la necessità di rendicontazione”.

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Gli episodi contestati sarebbero stato commessi dal 2007 al 2012. Lo scrive il Gds. Nel 2012 mons. Miccichè venne rimosso da Papa Ratzinger dopo la visita eseguita dal ‘visitatore apostolico’, l’allora vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, e dopo l’indagine condotta dalla guardia di finanza.

Il processo riprenderà il 16 dicembre prossimo con l’arringa dell’avvocato Mario Caputo, difensore del vescovo Miccichè. La sentenza potrebbe arrivare lo stesso giorno. La Diocesi di Trapani si è costituita parte civile nel giudizio con l’avvocato Umberto Coppola.


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