Giuseppe Scollo, 36 anni, è stato arrestato per omicidio e tentativo di omicidio da carabinieri a Catania. Ad accusarlo di avere assassinato il 22 febbraio del 2007, Michelangelo Domenico Loria, di 18 anni, e di avere ferito alla testa suo fratello Francesco, di 23, è stato suo fratello, Antonino Scollo, di 31 anni, che per quell’episodio è stato condannato in secondo grado a 22 anni e sei mesi di reclusione, e dopo la sentenza ha iniziato a collaborare con la giustizia. Il movente della sparatoria, avvenuta in strada nel popoloso rione di Librino, era un’azione punitiva per il furto di un’auto subito da un amico dei fratelli Scollo. Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri, all’incontro ‘chiarificatore’ il primo a sparare sarebbe stato Francesco Loria, che ferì al piede Antonio Scollo e il proprietario della Bmw rubata, Mario Villa; i due fratelli Scollo avrebbero reagito centrando e uccidendolo, Michelangelo Domenico Loria, e ferendo al volto suo fratello Francesco. I corpi mortali, ha svelato Antonino Scollo, sarebbero stati esplosi da suo fratello Giuseppe, e la sua ricostruzione è stata confermata da intercettazioni telefoniche successive alla sparatoria disposte dal sostituto procuratore della Dda Andrea Ursino, che ha coordinato le indagini. I Loria sono figli dell’ergastolano detenuto Gaetano, ritenuto elemento di spicco della cosca Mazzei, mentre gli Scollo sono ritenuti vicini al clan Santapaola. L’inchiesta ha accertato che il movente non era nella rivalità tra i due gruppi mafiosi, ma per lo ‘sgarro’ del furto dell’auto. Giuseppe Scollo, arrestato da carabinieri in esecuzione di un ordine di carcerazione, in passato è stato condannato per associazione mafiosa, nel 2005, e per detenzione illegale di armi, nel 2009.
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo
