Perché le 'Sardine' | servono alla democrazia

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Commenti

    Solo chiacchiere
    Ñom si parla mai di
    Innovazione tecnologica
    Riforma della p.a.
    Semplificazione delle tasse
    Semplificazione dei rapporti bancari
    Progammazione fondi comunitari
    Infrastrutture moderne
    Regole del commercio
    Regole e sicurezza alimentare
    Ecc. Ecc.
    Solo chiacchiere……bla….bla….bla

    Diciamo pure che dopo Italia Viva di Matteo Renzi è quanto di nuovo sia venuto fuori nell’attuale desolato panorama politico italiano.

    L’esplosione spontanea delle piazze è la risposta al “racconto” del sovranismo, che si alimenta di paure, diffidenza e rabbia. Di fronte tante ingiustizie la rabbia è giustificata, quello che è intollerabile riguarda chi alimenta la rabbia, aizza odio, poi chiede pieni poteri.

    Dopo Azione, ultimo cespuglio in politica, i forzisti ormai cespugliati e quel bronco di Italia viva, non si ha bisogno d’altro. Non sono le sardine che debbono andare nelle periferie o altrove, tocca al Pd “trovare alleanze sociali fuori del Parlamento”.

    Ogni tanto spicca qualcuno e tanti gli vanno dietro.
    Durante la guerra in Iraq spuntarono i movimenti per la pace con tante bandiere del colore di arcobaleno, erano veramente tanti.
    Nota: governava Berlusconi e l’Italia partecipava alla guerra.
    Caduto Berlusconi, Presidente Dalema, Presidente della camera il comunista Ingrao.
    Scoppia la guerra nei balcani. Ufficialmente l’Italia dava il consenso di usare gli aeroporti per fare decollare ed arrivare gli aerei americani e poi si è scoperto che anche l’Italia partecipava alla guerra. Qualcuno si ricorderà la trasmissione di Santoro, all’ora alle dipendenze di Mediaset, che manifestò contro tale guerra.
    LA COSA PIU’ IMPORTANTE E’ CHE NON CI SONO STATE MANIFESTAZIONI CONTRO LA GUERRA E LE BANDIERE ARCOBALENO SCOMPARVERO, cosi come sono scopasti girotondini.

    Una società piena di paure non va lontano. Le piazze che si riempiono sono ossigeno.

    Le sardine servono solo alla SX!
    Prenderanno una botta mai vista… Loro è tutta la sx

    Le piazze libere no politicizzate.

    Gli interventi militari servono x la democrazia.

    Serve alla sinistra x fare campagna elettorale.

    Welo, politicizzate e strumentalizzate, come nei comizi di grillo

    SI però sono sempre fra di loro e scompariranno con loro.

    E’ tutto condivisibile l’articolo. Ma cosa ha determinato questa spontanea inondazione delle piazze ? Secondo me il motivo va ricercato nel fatto che erano state messe in campo e lo sono tutt’ora, strategie volte a riesumare antiche nostalgie che tanti lutti hanno provocato in Italia e non solo. A questa funesta strategia, non è stata opposta alcuna resistenza da parte di nessuno schieramento politico . C’era nell’aria LA PAURA di un ritorno ad un triste passato ed è per questo motivo , secondo il mio punto di vista, che le piazze si sono riempite di gente che ama la pace, la Costituzione italiana , la libertà e il rispetto della propria dignità. Ma questa paura NON E’ STATA COSTRUITA AD ARTE da qualcuno, è sorta spontanea e affonda le sue radici negli atteggiamenti, le dichiarazioni ed altri fatti, tutti volti a creare odio e divisioni tra gli italiani.

    Si, sono manifestazioni molto spontanee. ahah

    Beh! io penso che questi ragazzi adesso non sanno come uscirsene. Da uno sparuto no su Fb a Salvini a migliaia in tutta Italia. Non penso si aspettassero tutto questo. Che cosa sono: una nuova forma di ONG, intendono dettare l’agenda politica, economica ad un governo, sono i guardiani della “buona politica”? Protestare, proporre va benissimo poi in maniera civile è ancora meglio. Ma la protesta così come la proposta dovrà essere accolta da qualcuno. E chi. Sarà Boccaccini e allora perchè non dirlo. E dopo di lui chi. Andare avanti certo, ripeto con chi. E se il ” chi ” va bene per l’Emilia il ” chi ” nazionale andrebbe bene se non per tutti per tanti ? Ma è così difficile, vergognoso schierarsi in politica? Mi dispiacerebbe davvero se passassero due o tre balene e…….

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Niente di nuovo, né la salsiccia, né Vladimiro portano ottimismo anche se dall'altra parte c'è un signore vicino agli 80 che vuole, sempre vuole, fortissimamente vuole essere ricandidato. Quasi quasi, speriamo che ce la faccia. Ma questi sarebbero capaci di perdere anche con Schifani.

Fare i conti senza l'oste Più che grandi manovre, sembra un meccanismo di legittimazione biunivoca: la coalizione sostiene il presidente, il presidente sostiene il sindaco, il sindaco riconosce il buon operato del presidente e, alla fine, tutti certificano che loro stessi e i propri compagni di coalizione hanno lavorato bene. Ma sulla base di quali indicatori? Una volta si diceva, provocatoriamente, “piove, governo ladro”; oggi sembra che chi governa voglia far valere il principio opposto: “guerra, governo assolto”. Le crisi internazionali esistono e pesano, ma non possono diventare l’alibi permanente per tutto ciò che non funziona. Giudicato e giudicante devono essere distinti: i politici amministrano, i cittadini giudicano. E giudicano sui risultati, non sulle attestazioni di merito che i governanti si attribuiscono. Sanità, strade, acqua, rifiuti, trasporti, lavoro, servizi, qualità della vita, corruzione e criminalità sono gli indicatori veri. Se su questi fronti i problemi restano evidenti, proclamare di avere lavorato bene rischia di apparire più come un’autocertificazione che come una valutazione fondata sui fatti. E quando questa autocertificazione è troppo distante dalla realtà vissuta dai cittadini, può essere percepita come una presa per i fondelli e produrre un effetto boomerang. Il giudizio vero arriverà con il voto: la riconferma non si autocertifica, non si concede tra alleati e non si scambia. Si conquista sui risultati. Altrimenti significa, appunto, fare i conti senza il cittadino.

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