Perché vince sempre | il Trump che c'è in noi - Live Sicilia

Perché vince sempre | il Trump che c’è in noi

Dai, confessalo. In fondo sei contento...

Puglisi e le elezioni
di
4 Commenti Condividi

Dai, confessalo, in fondo in fondo sei contento pure tu.

Per mesi hai postato su facebook allarmi sul cataclisma Trump, per giorni hai inanellato catene online per esorcizzare il maligno dal ciuffo platinato. Ci porterà in guerra. Devasterà il mondo. E’ pazzo, è pazzo. E hai visto più volte quel famoso video di Bob De Niro (un signore!), fino a impararlo a memoria, come un esorcismo. Ma adesso com’è che – in fondo in fondo – nella zona che non si può dire: della rabbia, della sete di vendetta, del salto nel buio, avverti una impaurita felicità che ti atterrisce e che ti imbarazza? Sarai mica come loro, cioè come i subumani – così li consideri tu che sei democratico solo quando ti conviene – che hanno incoronato un alieno sul trono della Casa Bianca?

Dai, confessalo: la testa diceva Clinton, la pancia no. Razionalità e cultura ti costringevano a parteggiare per Hillary l’algida, la spocchiosa. Eppure – sempre laggiù, in fondo in fondo – detesti quella sua aria da direttrice sadica dell’asilo nido, quel suo calore da frigobar, quella sua espressione saputella da ‘Manuale delle giovani marmotte”, quel suo essere parte di una ‘casta’, come gli attori, i cantanti e le star multimiliardarie che ne hanno sostenuto la candidatura, costruendo pure la morale della favola a uso del proletariato.

Ecco perché volevi il brivido dell’uomo nuovo, anche se detestabile. Lo volevi come una ribellione senza capo né coda, come uno sfregio al già visto.

Rassegnati, dunque. E rassegniamoci. La pancia, con i suoi brividi, è lo spirito dei tempi. Per molti anni – anche se non lo ammetteremo mai – vincerà sempre lui. Il Trump che c’è in noi.

Articoli Correlati


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

4 Commenti Condividi

Commenti

    Mai prendere sul serio l’opinione benpensante di un paese. Per capirci qualcosa bisogna sforzarsi di cogliere i silenziosi sentimenti politici degli elettori che poi diventano fragorosi dentro le urne.

    Diverse esperienze di voto in giro per il mondo occidentale stanno a dimostrare che non si può continuare a comprimere i diritti delle persone semplici all’infinito.
    I sondaggisti stavolta l’hanno fatta grossa, perchè tutti davano perdente, in malo modo, questo personaggio fuori dalla politica contro la “squalessa”.
    Siamo, per non essere catastrofici, sull’orlo della rivoluzione mondiale, stante i surrichiamati regressi delle società avanzate, in cui l’appeal più forte non è di chi avanza buone idee ma di chi promette teste a rotolare.
    Poi la riflessione più amara deriva dal fatto che Trump ha goduto del tracollo di tutte quelle aspettative al seguito delle elezioni di Obama. Se aggiungiamo che anche il potere parlamentare è preponderatamente repubblicano, i contorni della sconfitta sono quelli della disfatta.
    L’ aver imposto la donna “forte” non ha pagato puntare su Sander sarebbe stata scelta più vicina all’elettorato medio, ma i lauti finanziamenti sarebbero mancati e non solo.
    Da tutto deve ricavarsi un insegnamento che tirare all’infinito la corda sulla pelle dei cittadini porterà a spezzarla. Nutro però seri dubbi che i nostri politicanti questi segnali di ripulsa li tengano in giusto conto. Attendiamo il 4 Dicembre che anche l’Italia dia a forza allo spettro che si aggira per il mondo.

    La gente non fa più la rivoluzione con le armi ma la fa col voto, quando glielo concedono! E come sappiamo bene noi italiani questo, non è scontato. Come può fare altrimenti a parlare?a dimostrare che vuol ribellarsi? A far sentire la sua voce che dice chiaro che ne ha abbastanza di questi fighettoni di sinistra , una sinistra di élite che sotto tutte le latitudini sta veramente sulle scatole.

    In Italia il NO sarà una valanga come la Vittoria di Trump in America. Renzi e Crocetta a casa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *