Perdichizzi tiene d'occhio Forlì |Maresca: "Siamo un gruppo unito" - Live Sicilia

Perdichizzi tiene d’occhio Forlì |Maresca: “Siamo un gruppo unito”

Prima di campionato in vista per Barcellona, che al PalaSerranò ospita una delle pretendenti alla promozione. Ma il tecnico e il capitano confidano nel morale della squadra.

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BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA) – Subito test impegnativo per Barcellona all’esordio in campionato. La squadra di coach Perdichizzi ospiterà Forlì, reduce dal “caso” che ha rischiato di far slittare l’inizio della stagione, ma in prima fila per un posto tra le prime in classifica. Lo stesso tecnico, nonostante i problemi della squadra forlivese, non intende sottovalutare il potenziale del loro organico: “Quando si parla di Forlì si può pensare ad un cantiere aperto, ma i nomi sono importanti. Noi sappiamo di essere in ritardo in termini di organizzazione, ma Forlì è una squadra che da stimoli. Da parte nostra non mancano le motivazioni, generate anche dal periodo estivo travagliato”.

Il tecnico barcellonese prosegue parlando della condizione attuale dei suoi ragazzi: “Sicuramente non avremo i favori del pronostico e ciò permetterà ai ragazzi di scendere in campo da un certo punto di vista spensierati. L’unico obiettivo sarà quello di dare il 110%. Penseremo partita dopo partita, ma faremo di tutto per terminare il campionato nel miglior modo possibile. Saremo valutati per il risultato, ma soprattutto per la prestazione. Di conseguenza dovremo scendere in campo lottando, divertendoci e divertendo. Ci alleniamo bene e con continuità, questa è una piccola cosa che da fiducia al gruppo. Un gruppo tutto nuovo a parte me, Da Ros e Maresca. Comunque sia, vedo dei ragazzi uniti, grintosi e con l’entusiasmo alle stelle”.

Un entusiasmo confermato anche da capitan Maresca: “Dal primo giorno di allenamento non sono mancate le difficoltà. Sappiamo quanto sia stato difficile per il coach e per tutta la società costruire una squadra in venti giorni. Proprio per questo condivido tutto: siamo un gruppo giovane e molto unito che fino ad oggi ha sempre lavorato con il sorriso sulle labbra e con intensità elevata”. Il tutto, nonostante il “trasloco” al PalaSerranò: “L’unica differenza tra il PalAlberti e il PalaSerranò dal punto di vista tecnico sta nei canestri per via della base aerea. Ma non sarà certo un grande handicap. Siamo contenti e molto motivati, non vediamo l’ora di scendere in campo per testare quanto realmente siamo stati bravi ad azzerare la distanza, in termini di condizione fisica, dalle altre squadre. Per me personalmente far parte di un gruppo così giovane mi da uno stimolo molto grande. Stare in palestra con ragazzi di 21-22 anni che hanno ambizioni di fare una splendida carriera mi fa decisamente piacere”.


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