CATANIA – Nessun vincitore. O meglio, in realtà un vincitore c’è, ma ha appena rinunciato. Con nota di ieri, già protocollata al Comune di Catania, la Società Centro studi enti locali, che si è aggiudicata il bando per la consulenza e per la redazione del Piano di riequilibrio per il risanamento delle casse comunali – il cui delegato regionale è il Presidente del Collegio dei Revisori del Comune di Catania – comunica la rinuncia all’incarico. Una scelta, si legge nella nota della società toscana, presa con “rammarico”, ma necessaria “dopo le polemiche giornalistiche – la polemica scatenata da Catania bene Comune – e professionali che invitano a rinunciare all’incarico, motivate da addotte “ragioni di opportunità” collegate ai presunti rapporti di amicizia e di collaborazione professionale tra la ns. Società ed il Vs. Presidente dell’Organo di revisione economico-finanziaria, Dott. Fabio Sciuto”.
Tutto da rifare, dunque, per l’amministrazione comunale. Mentre il tempo, tiranno, stringe per predisporre il piano che dovrebbe salvare Catania dal default e che deve essere presentato entro il mese di giugno. Di seguito la nota della Società centro studi enti locali a firma del presidente Luca Ruglioni indirizzata al sindaco Bianco, all’assessore Giuseppe Girlando e al dirigente della ragioneria, Roberto Politano.
“Con la presente siamo a comunicare, ns. malgrado, la decisione di soprassedere dall’esecuzione del servizio di cui all’oggetto, provvisoriamente affidato alla ns. Società con Nota citata all’oggetto, rinunciando così all’affidamento definitivo dell’appalto di servizi che avrebbe permesso ai Vs. Uffici amministrativi di beneficiare del supporto formativo e dell’assistenza contabile ritenuta necessaria al corretto e proficuo svolgimento della procedura di riformulazione del “Piano di riequilibrio pluriennale” del Vs. Pregiato Ente, come consentito dall’art. 1, comma 714, Legge n. 208/15.
Onestamente, non intendo nascondere il profondo rammarico che accompagna la decisione in questione, visto che l’unica motivazione che l’ha originata risiede, non certo su eventuali incertezze nell’adeguatezza del ns. complessivo Gruppo di lavoro – e men che meno su quello individuato e dedicando al Comune di Catania – all’esecuzione dell’incarico in questione, bensì solo e soltanto da “ragioni di contesto ambientale”.
Nell’ultimo fine settimana sono state riscontrate polemiche giornalistiche e professionali che invitano a rinunciare all’incarico, motivate da addotte “ragioni di opportunità” collegate ai presunti rapporti di amicizia e di collaborazione professionale tra la ns. Società ed il Vs. Presidente dell’Organo di revisione economico-finanziaria, Dott. Fabio Sciuto.
Ora, si approfitta proprio di questa occasione e si ringrazia per avercene data l’opportunità, per chiarire che nessuna opacità ha mai riguardato la ns. Società ed il ns. Gruppo di lavoro nei suoi 16 anni di attività in giro per l’Italia.
I ns. soci, i ns. Amministratori, i ns. Collaboratori della sede centrale e quelli operanti sui territori, sono oggi come sin dalla nascita dell’idea-progetto (1998) e della successiva costituzione della Società (1999) tutti dichiarati e formalizzati, non abbiamo ora come in passato avuto soci o partner “occulti”, lavoriamo su ambito nazionale dal 1° marzo 2000 ed operiamo in Sicilia dal 2001 collocandoci da sempre all’interno delle norme previste dal “Codice dei contratti” (anzi, facendo anche consulenza e formazione sull’argomento ai Comuni, alle Società pubbliche ed ai rispettivi Revisori dei conti), abbiamo formato ad oggi oltre 20.000 dipendenti e revisori pubblici.
Detto ciò, per quanto riguarda i rapporti di amicizia e professionali con Fabio Sciuto, questa non è certo l’occasione per nasconderli bensì piuttosto per rivendicarli e confermarli (tra l’altro oramai da 3 lustri), precisando altresì di non capire come questi possano influenzare l’eventuale esercizio delle ns. attività professionali a favore del Comune di Catania. Nonostante tutto questo, abbiamo valutato che forse un ns. passo indietro potrebbe essere utile al Vs. Ente, ai Vs. Uffici amministrativi, alla politica ed alla stampa locale, per acquisire quella serenità necessaria a realizzare compiutamente il processo di risanamento economico e finanziario della decima città italiana per numero di abitanti, evitando da parte ns. di dare una involontaria sponda a chi, a quanto pare, è interessato solo ad “avvelenare i pozzi” piuttosto che a risolvere realmente e definitivamente le difficoltà finanziarie del bilancio della Vs. città.
Ringraziamo comunque l’Amministrazione comunale ed i Vs. Uffici amministrativi per l’invito a presentare la ns. candidatura allo svolgimento dell’incarico in oggetto e rimaniamo a disposizione per ogni eventuale collaborazione futura, atteso che la ns. presenza in Sicilia sarà a breve potenziata, anche per rispondere alle crescenti richieste di servizi qualificati, professionali e soprattutto indipendenti.
Cordialità.
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