Pista ciclabile in via Roma| Maqueda verso la pedonalizzazione - Live Sicilia

Pista ciclabile in via Roma| Maqueda verso la pedonalizzazione

Le associazioni: "Basta ai conflitti con i pedoni".

PALERMO
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PALERMO – Una pista ciclabile con cordoli in via Roma ma, soprattutto, la totale pedonalizzazione di via Maqueda. L’autunno potrebbe riservare delle sorprese ai palermitani, specie per quanto riguarda il centro città. L’amministrazione comunale, infatti, ha proposto la creazione di una corsia dedicata alle biciclette in via Roma, dalla Stazione centrale fino a via Cavour e al Politeama, con due diramazioni verso il Massimo e verso il mare dove c’è l’altra pista.

La novità è stata illustrata in commissione Urbanistica dell’assessore alla Mobilità Iolanda Riolo, durante una riunione che ha visto la partecipazione anche di alcune associazioni. Ad oggi, infatti, l’unica pista ciclabile è in via Maqueda ma, a causa dei troppi pedoni, è stata limitata dalle 7 alle 10 del mattino, quando in pratica la strada è aperta al traffico. Troppo poco, per questo l’amministrazione ha deciso di crearne una in via Roma. Le ipotesi sono due: una sola pista al centro oppure due laterali, anche se in quest’ultimo caso potrebbero essere intaccate le corsie preferenziali degli autobus.

“Non possiamo mortificare le corsie degli autobus, visto che via Roma è un asse centrale di spostamento e la linea 101 dell’Amat è strategica – dice il capogruppo di Sinistra Comune, Giusto Catania – Ma a questo punto, perché non rendiamo completamente pedonale via Maqueda?”.

Già perché anche se quasi nessuno ci fa caso, via Maqueda non è pedonalizzata ma è formalmente una Zona a traffico limitato: le auto possono transitare liberamente dalle 7 alle 10 del mattino. Un flusso veicolare sempre più ridotto, da qui l’idea di pedonalizzare del tutto consentendo così anche di intervenire su asfalto e marciapiedi. “In commissione si è trovata una convergenza sul rende pedonale 24 ore su 24 via Maqueda – dice Catania – Lavoreremo a un documento consiliare per fare una proposta agli uffici”. Le biciclette potranno continuare a “passeggiare” nelle zone pedonali e, visto che sono trasportabili gratuitamente sui treni, si studierà un percorso sicuro tra la Stazione centrale e l’inizio di via Roma.

“La nuova pista ciclabile di via Roma è frutto di un continuo confronto con tecnici e assessori durante questi mesi e che tiene conto sia delle norme del Codice della strada, che delle esigenze di dover cercare un percorso alternativo alla corsia ciclabile di via Maqueda a seguito della massiccia presenza di pedoni – dicono Anthony Passalacqua e Chiara Minì di Mobilitapalermo e Palermo Ciclabile – Bisogna porre fine ai ripetuti conflitti fra ciclisti e pedoni e rendere via Maqueda del tutto pedonale. Vogliamo far comprendere alla nostra classe politica che la bicicletta non è sinonimo di passeggio o svago, ma anche un mezzo con cui spostarsi. Incentivarne l’utilizzo è mettere in campo misure che ne agevolano il transito, ma allo stesso tempo salvaguardare la sicurezza dei ciclisti. Perché proprio la sicurezza non ha colori politici”.

 


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Commenti

    Quindi : controlli della PM sulle piste ciclabili esistenti , manutenzione della pavimentazione stradale e della segnaletica orizzontale, illuminazione adeguata, controllo emissioni mezzi diesel !!

    Tutto potrà essere modificato oppure abolito dalla prossima amministrazione
    solo questione di tempo.

    ma giusto catania lo vedo sempre seduto in macchina .–e gi altri devono andare in bicicletta ecco il comunista…soliti a fatti loro

    Sto giusto catania (scritto minuscolo appositamente) ha manie di protagonismo. Tornatene da dove sei venuto…

    Bisognerebbe ricordare se durante l’orario di interdizione al traffico delle auto in via Maqueda le bici possano transitare. Dai cartelli sembra di no intanto le vediamo, sfrecciare,in mezzo alla folla, soprattutto quelle elettriche a qualunque ora.

    l’importante è isolare la ciclabile dalla parte pedonale perche fin quando saranno attigue come adesso, i pedoni invederanno la ciclabile senza rendersene conto e i cilcisti continueranno a scampanellare e/o zigzagare per riuscire a proseguire…insomma basterebbe mettere la ciclabile accanto al marciapiede e le panchine a separarla dalla parte centrale pedonale.

    Dall’articolo non si capisce bene il punto di vista
    degli amministratori e dei rappresentanti di queste associazioni
    (sarebbe oltretutto interessante sapere quanto rappresentative siano queste
    associazioni di ciclisti e di cittadini in genere).

    Un eventuale nuovo provvedimento dovrebbe, si, salvaguardare l’incolumità dei pedoni,
    ma anche incentivare l’uso delle biciclette ecologiche, senza ledere la sacrosanta
    aspettativa dei ciclisti di respirare aria pulita mentre pedalano (ve lo immaginate il
    ‘piacere’ di pedalare in via roma, in mezzo al traffico veicolare di autobus e auto
    inquinanti?).

    Potrebbe sicuramente essere possibile studiare una soluzione accettabile per
    l’asse di via maqueda, magari escludendo il passaggio delle automobili, 24 ore su 7
    giorni e permettendo sia ai pedoni che ai ciclisti di percorrere via maqueda senza
    limitazioni di orario.

    D’altronde, la possibilità concessa alle automobili di transitare dalle ore 7 alle ore
    10 è limitata a quelle che hanno il pass ZTL. Quindi si tratterebbe ancora di una
    concessione che non riguarda tutta la cittadinanza, ma solo di quella che ha
    acquistato il pass, autorizzata, pertanto, a continuare ad inquinare, pagando il
    relativo obolo.

    Pertanto, pensiamo che si possa trovare una soluzione che permetta sia ai pedoni che ai
    ciclisti di percorrere 24/7 via maqueda. Si potrebbe

    1) escludere il traffico di auto in via maqueda, h 24.
    2) allargare la carreggiata, evitando che i venditori ambulanti o i commercianti dei
    negozi impegnino parte della carreggiata con sedie banchetti tavolini e sedioline.
    3) studiare una collocazione più funzionale delle panchine di marmo e delle fioriere
    che non impegnino troppa parte della carreggiata.
    4) tracciare una sola corsia per le bici, ben delimitata e messa in sicurezza, dal
    momento che non mi risulta un traffico di bici particolarmente sostenuto.

    Inoltre, come qualcuno ha già rilevato, l’amministrazione comunale dovrebbe impegnarsi di più a fare rispettare le regole minime di civile convivenza: per esempio,
    sulla pista ciclabile di via messina marine, esattamente di fronte all’ospedale buccheri la ferla, sostano, in maniera del tutto indisturbata, automobili sul marciapiede,
    in un parcheggio abusivamente regolato. Ma è tollerabile questo stato di cose?
    Inoltre, sulla stessa pista ciclabile sfrecciano spesso moto e scooter. Ma l’amministrazione comunale può tollerare tutto ciò?

    Eppoi, una ultima domanda da cento denari:
    ma perchè questa pista ciclabile inaspettatamente finisce quasi all’angolo con via S. Cappello e non prosegue verso il centro cittadino?

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