Il pronto soccorso del Policlinico di Palermo sta affrontando forti criticità organizzative a causa della presenza di alcuni pazienti affetti da tubercolosi e scabbia. Come riporta l’ANSA, la necessità di isolarli ha comportato la chiusura di alcune aree del reparto, riducendo gli spazi disponibili per l’assistenza agli altri utenti e rallentando le attività.
La situazione ha determinato un aumento delle attese e ulteriori difficoltà nella gestione dei ricoveri.
Palermo, pazienti con tubercolosi e scabbia al Policlinico
Da martedì 7 luglio alcune sale del pronto soccorso sono state destinate all’isolamento dei pazienti colpiti da malattie infettive altamente contagiose. La riduzione degli spazi operativi ha inciso sull’attività ordinaria del reparto, dove numerosi pazienti, pur già visitati, sono rimasti in attesa nelle aree ancora disponibili.
A fronte di oltre 40 accessi registrati, almeno una trentina di persone necessiterebbero del ricovero.
Attese fino a cinque giorni per un posto letto
A complicare ulteriormente il quadro è la difficoltà nel reperire posti letto nei reparti. Secondo le stime, i tempi medi di attesa per il ricovero arrivano fino a cinque giorni, con inevitabili ripercussioni sul funzionamento del pronto soccorso e un progressivo sovraffollamento delle aree di emergenza.
La direzione sanitaria: “Malattie infettive saturo”
“La riduzione della capacità ricettiva del pronto soccorso deriva dalla presenza di pazienti affetti da malattie infettive altamente contagiose che non trovano spazio nel reparto di Malattie infettive attualmente saturo – dicono dalla direzione sanitaria del Policlinico – Di conseguenza, i pazienti altamente contagiosi in isolamento al pronto soccorso occupano locali dedicati e determinano una riduzione della disponibilità di spazi per l’accoglienza dei pazienti esterni”.
Ed ancora: “La direzione è attualmente impegnata nella valutazione e nell’attuazione delle più idonee soluzioni organizzative, tra cui l’eventuale trasferimento di alcuni pazienti presso altre strutture ospedaliere, al fine di ottimizzare la gestione dei posti letto e ripristinare quanto prima la piena capacità ricettiva del pronto soccorso”.
LEGGI ANCHE: Batterio di 5000 anni fa trovato nel ghiaccio: resiste a tanti antibiotici

