PALERMO – Politiche sociali, al via a Palermo il progetto “Housing First”: percorsi di autonomia abitativa per persone senza dimora e in grave marginalità sociale. Ha preso avvio il progetto “Servizio di Housing First”, un intervento innovativo promosso nell’ambito delle Attività Sociali del Comune di Palermo finalizzato al contrasto della grave marginalità sociale e della povertà estrema attraverso percorsi strutturati di autonomia abitativa.
Il progetto, attivato dall’Unità Operativa competente del Servizio Sociale territoriale, è stato aggiudicato alla RTI composta da La Panormitana Società Cooperativa Sociale (capofila), Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS, Fondazione San Giuseppe dei Falegnami e Centro Diaconale “La Noce – Istituto Valdese”, e prevede l’inserimento temporaneo in alloggi dedicati secondo il modello internazionale “Housing First”, che pone la casa come primo passo per il reinserimento sociale.
L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 25 beneficiari in condizioni di grave marginalità sociale, povertà estrema e senza dimora, attraverso percorsi personalizzati di accompagnamento verso l’autonomia. Le attività avranno una durata complessiva di 24 mesi, mentre la permanenza dei beneficiari all’interno del programma sarà di sei mesi, eventualmente prorogabili sulla base delle esigenze individuali e degli obiettivi raggiunti.
Il target dei destinatari sarà articolato in due linee di intervento: una dedicata a persone e nuclei in condizioni di elevata marginalità sociale finanziata nell’ambito del PNRR – Missione 5, “Housing First”, e una rivolta a persone in condizioni di povertà estrema e senza dimora, finanziata attraverso il Fondo Povertà – Quota Povertà Estrema.
“Con l’avvio del progetto Housing First – dichiara l’assessore alle Politiche Sociali, Mimma Calabrò – rafforziamo un modello di intervento che supera la logica emergenziale e restituisce “centralità” alla persona. Garantire un’abitazione per un tempo congruo al progetto individuale rappresenta il primo passo concreto per ricostruire autonomia, dignità e inclusione sociale”.
“Non si tratta soltanto di offrire un alloggio temporaneo – prosegue l’Assessore Calabrò – ma di accompagnare ciascun beneficiario in un percorso multidisciplinare capace di sostenere il reinserimento sociale, lavorativo e relazionale. È una scelta di politica sociale che guarda alla prevenzione dall’esclusione e alla costruzione di opportunità durature”.
I Servizi Sociali territoriali possono già segnalare i potenziali beneficiari già in carico attraverso apposita scheda di segnalazione corredata da relazione sociale del “case manager”. Le candidature saranno valutate da un Tavolo di Valutazione dedicato, composto dall’Unità Operativa responsabile e dal coordinamento progettuale. L’approccio metodologico, le finalità e le modalità operative del progetto saranno presentati ufficialmente nel corso della prossima riunione di coordinamento prevista per il 3 marzo, momento di confronto tra operatori e soggetti coinvolti nella rete dei servizi.
“Il progetto Housing First rappresenta pertanto un ulteriore tassello nel rafforzamento delle politiche di inclusione sociale della città, orientate a interventi strutturali e personalizzati a favore delle persone più fragili”, conclude l’Assessore.

