Poliziotta No Green pass, ecco la decisione sulla sospensione

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Commenti

    Ogni persona ha il diritto di esprimere la propria opinione, la libertà di ricevere e comunicare informazioni senza ingerenza delle autorità pubbliche che in questo caso sta abusando del potere quindi,non condivido sia la sospensione che il paventato licenziamento

    Non sembra che tu abbia compreso che questa signora è una poliziotta e per giunta vice questore. A sentirne i discorsi – discorsi è un termine eufemistico – c’è da chiedersi come abbia fatto a diventare vicequestore o chi l’ha nominata. Del resto, la storia ci dice che l’imperatore Caligola nominò senatore il suo cavallo e quindi…

    Quando si indossa un’uniforme lo status del cittadino che la veste cambia: aumentano i doveri e diminuiscono i diritti. Se non si accettano queste regole o si cambia mestiere o non si intraprende per niente la carriera nelle FF.O. o FF.A.A.

    Pubblico ufficiale e rappresentare dell’ordine pubblico non può inneggiare alla rivolta e alla violenza. Inoltre controtendenza con indicazioni del ministero della giustizia. Giusta la sospensione

    E’ lei l’autorita’ pubblica vuoi capirlo o no????E’ lei che dovrebbe sottostare e far rispettare la legge,non scherziamo!!!!

    Perché sospenderla? Cosa altro dovrebbe dire per essere licenziata? Ha dimostrata solo di essere ignorante e inidonea al posto che ricopre.

    Provvedimento iniquo, illeggittimo ed eccessivo

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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