Vorrei la Sicilia in primis Pulita. Poi vorrei tanto verde, alberi, parchi, dove bambini possano giocare in mezzo alla natura, visto che non esistono più posti per loro. E in fine, non perché non ci sono altre cose da aggiungere, ma perché la lista è così lunga che non basterebbe lo spazio. Avere dei politici in grado di ascoltare i cittadini e fare di più per la comunità. Ecco vorrei questo.


Ma come, ha avuto il coraggio di uccidere due poliziotti e non ha invece il coraggio di rispondere alle domande di un magistrato? In Egitto, tanto per citare un esempio, la giunta militare guidata dal Gen. Al Sisi ha adottato da tempo tutti quei provvedimenti necessari al fine di garantire la totale sicurezza dei cittadini, tant’è vero che l’Egitto è adesso uno dei paesi più sicuri e vivibili al mondo malgrado ultime residue tracce di terrorismo islamista in corso di eliminazione. In Italia invece i nostri lungimiranti politici sono stati solo capaci di tagliare negli ultimi anni i fondi alle forze dell’ordine e di fare soprattutto e prioritariamente una legge contro l’uso della tortura negli interrogatori di polizia della quale si permettono pure di andare fieri. Ditemi voi tra l’Egitto e l’Italia qual’è il paese più serio e soprattutto sicuro.
Tutti i nodi vengono al pettine. Sono a decine di migliaia che girano per le città italiane con la voglia di fare danno. Per un motivo o per un altro. Con la consapevolezza che sono intoccabili. Qualunque cosa facciano. Di contra, se una divisa li sfiora per sbaglio e la scriminatura va fuori posti, c’è sempre un giudice tonante che la castiga. Questa è la realtà. Che è nera come la pece. E la riflessione che segue è d’obbligo: se possono spegnere due poliziotti, con la stessa facilità con la quale spegnerebbero due fiammiferi, al di là e al di qua delle fondine di cartone e di quant’altro, e restare vivi pur a seguito della successiva sparatoria, un motivo c’è? I tutori dell’ordine infatti preferiscono morire, piuttosto che correre il rischio di finire sotto processo per eccesso di legittima difesa e coinvolgere la famiglia in un’odissea di carte bollate e aule di tribunali e anni di detenzione prima e dopo la sentenza.
Anche volendo credere alla versione ufficiale, dunque, sbarchi e clandestini non c’entrano niente. Il sospetto è in Italia da anni con il visto e per motivi familiari. Viene da santo domingo, America, paradiso fiscale e turistico pieno di persone di origini italiani e discendenti di italiani
In determinate circostanze il silenzio sarebbe più rispettoso.
Abbia rispetto almeno per questi due ragazzi che hanno perso la vita. Non aggiungo altro.
Se poi vuole approfondire il discorso le assicuro che giorno per giorno le nostre F.O. rischiano la vita ANCHE a causa delle brave persone immigrate che lei sempre difende. La situazione è diventata insostenibile.
questo è un caso di terrorismo…
Signor honil questi 2 sono americani come i 2 americani coinvolti in omicidio del carabiniere. Quelli erano nordamericani questi sono centroamericani. Non è gente che arriva con i barconi né sono immigrati clandestini, ma persone turiste nel primo caso e con il visto nel secondo caso (per ricongiungimenti familiari con i parenti italiani). Quindi non ha cosa strumentalizzare
Signor francesco, lo chieda ai familiari di Giulio Regeni come sono entusiasti del governo sisi! Peraltro in Egitto il legittimo governo era quello di morsi e dei fratelli musulmani, eletti dal popolo e destituiti da un golpe
Sempre per francesco, santo domingo è un paese cristiano al 100 per cento. 75 per cento cattolici, 20 per cento protestanti, 5 per cento riti cristiani minori. Quindi il suo discorso su islamici e islamisti non c’entra nulla di nulla
Signor francesco, la tortura è reato, oltre ad essere un ripugnante crimine contro l’umanità.
Augusto è nome italianissimo, derivante dall’antica roma. Peraltro basta conoscere la geografia per sapere che tutti gli abitanti di santo domingo sono cristiani e che molti sono di origini europee e italiane.
Francesco e honhil sono la prova provata che esiste un sistema, automatizzato ed efficiente, per moltiplicare l’odio e il mascariamento.
Un killer é killer sempre aldilà del colore, della fede, delle idee politiche e quindi da condannare senza se e senza ma……..come i cretini e vedo che ne sono tanti
Condivido in pieno il pensiero di Francesco. Tra l’altro, con la sinistra al governo, siamo ancora meno sicuri dal momento che, ad esempio per loro la legittima difesa è una prerogativa esclusiva degli stranieri che commettono reati nel nostro Paese, mentre gli esponenti delle Forze dell’Ordine non possono neppure reagire per difendersi che passano pure i guai: una vergogna!
cittadino concordo con te e ritengo che i troll antimigranti siano paradossalmente un rafforzamento del complottismo dalla gente che ipotizza una strategia della tensione antimigranti e antisinistra.
caro cittadino, in generale da anni la gente sente nell’aria l’odore mefitico di strategia della tensione e p2…. i fantasmi del passato che un tempo erano rivolti contro gli anarchici e i comunisti, ora sono rivolti contro gli immigrati.