Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.


Fate le strade ‘normali’ no il ponte!
Il ponte sarà un mangia mangia
E’ un dato di fatto che al mondo in nessuno dei ponti sospesi con campata superiore a 1408 mt, neppure nei più recenti, passa la ferrovia. E si tratta di ponti molto più piccoli del nostro, davvero “lillipuziani” rispetto al ponte calabro-siculo con la sua stratosferica campata di 3.300 mt.
Se a questo aggiungiamo che lo Stretto di Messina è una delle zone a più rischio sismico del pianeta, battuta da venti talvolta a carattere ciclopico, è legittimo vedere quella del ponte di Messina come una scommessa, con tutti i rischi del caso. Ora, con tutto il rispetto per chi la pensa diversamente, credo che una regione come la nostra, all’anno 0 come infrastrutture, rischiare un immane mole di risorse, tutte a carico dell’erario (cioè di noi contribuenti), in una vera scommessa è un lusso che non ci possiamo permettere. Si investa piuttosto nell’ammodernamento e nel potenziamento delle infrastrutture dell’Isola, nelle reti autostradali, ferroviarie, nei porti, vera palla al piede della nostra economia, darebbe tanto più lavoro di qualsiasi viadotto e sarebbe una svolta importante per l’economia siciliana.