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Ci sono sfregi e sfregi. E' anche sfregio il disagio a cui sono sottoposti i siciliani che percorrono l'autostrada Palermo Messina, di cui Shifani sembra essersi occupato (!?). Vada, vada, insieme alla sua famiglia questa mattina al casello di Termin, capirài. Se non si riesce a gestire un casello figuriamoci il resto.
Uccidono pure per la Madonna.
Dovevano essere dirottati a Palermo a spese della regione.
Una sola domanda: Ma lo Stato dov'è? Centinaia di persone abbandonate a se stesse, vittima dello sciacallaggio e della speculazione di tassisti , della disorganizzazione generale,,,,,, e cosa fanno le istituzioni, a parte le esternazioni farneticanti del Ministro dei Trasporti Salvini e di La Russa? Latitano. Sono in vacanza. Fanno finta di niente. "Tanto al vulcano non si comanda"..... ma si può intervenire per porre fine al disagio delle persone che ormai hanno visto andare in fumo (e cenere) le loro vacanze. Stiamo assistendo ad una situazione vergognosa. E se il Ministro dei Trasporti avesse un minimo di dignità politica, dovrebbe solo dimettersi.
Grazie Assessore per la pubblicazione di questo articolo che ci da' chiarezza dell'operato della p.a. su dati reali e non su metodi di fantascienza come fanno altre persone.


Un opera dal pesantissimo impatto ambientale in un area tra le più a rischio sismico del mondo, sede di faglia, sicuramente non prioritaria rispetto al gravissimo ritardo in materia di infrastrutture della Sicilia e del meridione in generale e la cui realizzazione è un autentico salto nel buio, una azzardata scommessa dove però a differenza di ogni scommessa che per definizione è un patto, una sfida fra due o più persone, nel caso del Ponte a rischiare è solo il committente. Il Decreto Ponte, infatti, come sottolineato dal presidente dell’ANAC, avv. Giuseppe Busia, non vincola l’azienda costruttrice sui tempi di realizzazione, i costi e assunzione di tutti i rischi, leggasi obbligo di risultato. Un vero e proprio contratto capestro dove a rischiare è solo uno, il committente, le tasche dei contribuenti. Mi pare follia allo stato puro.
Sammartino vive sulla luna mi sa. Lista di attesa nella sanità “quasi azzerate”. Di azzerato vedo solo la percezione della realtà. Il ponte è un’opera inutile e anacronistica e non si farà mai per svariati motivi. Se ne facciano una ragione.
Ecco cari Sigg. che sbraitano contro il ponte , questa è la Sicilia che VOI meritate, senza progetti, senza futuro. Per voi basta solo galleggiare
Il referendum deve essere circoscritto tra Siciliani e Calabresi. Sarebbe la scelta più appropriata. La sanità è la priorità assoluta. Ce ne accorgiamo quando andiamo a sbattere. La sanità non è garantita. La politica pensi alle priorità. Il ponte è fuori dal tempo.