SANTA FLAVIA (PALERMO) – Sono riprese stamane le ricerche dei sei dispersi del naufragio del veliero Bayesian, affondato all’alba di ieri a Porticello, frazione di Santa Flavia (Palermo). Le squadre di speleo sommozzatori dei vigili del fuoco, giunte ieri da Roma, Sassari e Cagliari (VIDEO) hanno ripreso le ispezioni del relitto che si trova adagiato a una profondità di circa 50 metri.
Sono impegnate tre squadre di sub. Due della guardia costiera e una dei vigili del fuoco. Impegnati anche alcuni elicotteri e motovedette che stanno battendo la zona del naufragio per cercare i sei dispersi: tre uomini e tre donne.
Il Pm ascolterà i superstiti
Secondo quanto apprende l’ANSA, il procuratore capo di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio, nel pomeriggio dovrebbe recarsi nel resort Domina-Zagarella, a Santa Flavia (Palermo), per ascoltare i superstiti, ospiti nella struttura, del naufragio del veliero Bayesian. La Procura di Termini Imerese ha aperto una inchiesta per accertare la dinamica del naufragio.
Aperto un varco nello scafo
Sono riusciti ad aprire un varco nello scafo della Bayesian i sommozzatori dei vigili del fuoco e della Capitaneria di Porto. Un’attività non semplice a 50 metri di profondità. Attraverso questo varco i sub dovrebbero riuscire a entrare all’interno dell’imbarcazione dove si ritiene siano rimasto intrappolati i corpi delle sei persone che risultano ancora disperse.
La gratitudine dell’ambasciatore
“E’ una tragedia, sono venuto dall’ambasciata con i miei colleghi per sostenere e cercare di aiutare i cittadini britannici coinvolti in questo incidente. Vorrei esprimere loro la mia solidarietà. Stamattina ho incontrato il prefetto, la Guardia Costiera e i Vigili del Fuoco, ieri ho incontrato anche il viceprefetto, per offrire il mio supporto nello svolgimento delle indagini e per ringraziarli per quanto stanno facendo”. Così l’ambasciatore del Regno Unito in Italia, Edward Llewellyn, parlando con i giornalisti all’uscita dell’Hotel Zagarella di Santa Flavia, dopo avere incontrato i superstiti del naufragio dello yacht Bayesian, avvenuto ieri a Porticello. “Ho parlato con i sopravvissuti – prosegue l’ambasciatore – le indagini sono condotte dalle autorità italiane, noi abbiamo mandato i nostri ufficiali da parte del Regno Unito. Ci sono diverse persone sotto shock? La situazione è particolarmente toccante”, conclude l’ambasciatore”.
“Una Concordia in piccolo”
I sub ieri avevano recuperato il corpo di un componente dell’equipaggio, il cuoco Ricardo Tomas, ma senza riuscire ad andare oltre il ponte di comando per la presenza di suppellettili che ostacolano il passaggio. I corpi dei dispersi potrebbero essere rimasti intrappolati all’interno dell’imbarcazione. Gli speleo sub dei vigili del fuoco che sono appena entrati nel Bayesian si sono trovati davanti “una Concordia in piccolo”.
È il responsabile della comunicazione in emergenza del comando generale dei vigili del fuoco, Luca Cari, a spiegare le prossime fasi delle ricerche e le difficoltà che i pompieri stanno incontrando, a partire dai tempi di immersione, che sono molto stretti. Le squadre, spiega Cari, “sono composte da 2 speleo sub che devono affrontare difficoltà notevoli. A quella profondità infatti, possono rimanere sott’acqua per 12 minuti massimo, di cui due servono per scendere e salire. Dunque il tempo reale per poter effettuare le ricerche è di 10 minuti a immersione”.
Ma questo è solo uno dei problemi. “È una Concordia in piccolo – dice Cari – all’interno del veliero gli spazi sono ridottissimi e se si incontra un ostacolo è molto complicato avanzare, così come è molto difficile trovare dei percorsi alternativi”. Al momento i sub sono riusciti a ispezionare il solo ponte di comando, “che è pieno di cavi elettrici”, e non hanno trovato nessuno in quella zona”.
“Dall’esterno non si riesce a vedere nulla dentro lo yacht e dunque al momento non è stato individuato alcun corpo – aggiunge -. I vigili del fuoco dopo esser entrati da una scaletta nel salone stanno ora cercando di trovare il punto migliore per entrare e lavorare in sicurezza. “Abbiamo individuato una vetrata dalla quale potremmo entrare. Ma è chiusa dall’interno e spessa 3 centimetri, dunque dobbiamo riuscire a rimuoverla e poi potremmo avanzare meglio all’interno”.
I dispersi del veliero Bayesian
Tra i dispersi figurano il tycoon britannico e proprietario del yacht Mike Lynch, la figlia diciottenne Hannah, il presidente della Morgan Stanley International Jonathan Bloomer con la moglie e il legale di Lynch, Chris Morvillo con la moglie Nada. Altre 15 persone, tra passeggeri e componenti dell’equipaggio, sono state tratte in salvo subito dopo il naufragio.
Le parole di Cocina
E intanto arrivano anche le parole del capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina: “Impossibile prevedere luogo e orario di fenomeni così estremi, il clima sta cambiando e dobbiamo adeguarci”.

