PALERMO – La lettera intimidatoria del latitante arrivò a destinazione nel 2015. Nessun soprannome, era firmata Matteo Messina Denaro. Il capomafia di Castelvetrano si faceva vivo per risolvere la questione di un terreno un tempo appartenuto a Totò Rina. C’era anche questo retroscena nel blitz del giugno 2020 della squadra mobile trapanese, oggi sfociato nelle […]