ROMA – Poste Italiane tenta di acquistare Telecom Italia lanciando un’offerta pubblica di acquisto (opa), cioè una proposta rivolta a tutti gli azionisti per acquistare le loro azioni a un prezzo stabilito. In questo caso, Poste offre una combinazione di denaro e proprie azioni.
L’offerta lanciata prevede una componente in denaro pari a Euro 0,167 e un’altra in titoli pari a n. 0,0218 per ogni azione di Tim portata in adesione all’offerta. Il valore complessivo dell’operazione è di circa 10,8 miliardi di euro e riconosce un prezzo superiore a quello di mercato. Se l’offerta dovesse andare a buon fine, Poste punta a ritirare Tim dalla Borsa entro il 2026, rendendola una società non più quotata.
Il progetto di Poste Italiane
L’idea di Poste Italiane è creare un unico grande gruppo italiano capace di unire servizi postali, finanziari e telecomunicazioni.
La rete di Tim (internet e telefonia) verrebbe integrata con la capillarità di Poste, dando vita a una piattaforma nazionale per infrastrutture digitali, cloud e connettività.
Il nuovo gruppo avrebbe dimensioni molto rilevanti, con quasi 27 miliardi di ricavi e oltre 150mila dipendenti.
“Il gruppo risultante dal completamento dell’offerta di Poste per l’acquisizione totale di Tim potrà beneficiare di una governance stabile, con la presenza dello Stato Italiano quale azionista di maggioranza con una partecipazione superiore al 50% (anche attraverso la partecipazione detenuta da Cassa Depositi e Prestiti)”, si legge nel comunicato del lancio dell’offerta.

