CORLEONE (PALERMO) – Avrebbe applicato tassi usurari del 100%, stritolando due commercianti. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Corleone hanno arrestato Giusto Sole, 37 anni, imprenditore incensurato. L’ordinanza è firmata dal giudice per le indagini preliminare del Tribunale di Termini Imerese.
L’inchiesta
L’inchiesta della Procura è partita dalla segnalazione dell’associazione antiracket “Addiopizzo” e dalla denuncia di un commerciante di Corleone. Intercettazioni telefoniche, accertamenti bancari e testimonianze hanno permesso di contestare numerosi episodi all’indagato commessi tra il 2022 ed il 2024 ai danni della vittima.
Sessantamila euro per un prestito di 15mila
A fronte dell’iniziale prestito di 15.000 chiesto dal commerciante Sole ne avrebbe preteso più di 60 mila. Non solo, avrebbe comprato ad un prezzo irrisorio un immobile e ottenuto la concessione a titolo gratuito di un esercizio commerciale. Un giorno fu staccata la corrente elettrica per il mancato pagamento della bolletta. La reazione di Sole sarebbe stata veemente. Avrebbe tentato di strangolare la vittima urlando “ti ammazzo, ti scippo le corde vocali, ti scasso”.
Lo scorso aprile è stato eseguito il sequestro preventivo di una ingente somma di denaro e di un appezzamento di terreno nei confronti dell’indagato. Nel frattempo si è fatta avanti un’altra vittima ed è scattato l’arresto. Aveva chiesto diciassette mila euro in prestito a Sole, ma l’importo da restituire sarebbe lievitato del 100% pagato con una sfilza di assegni post datati. A casa di Sole sono stati trovati degli assegni in bianco firmati dalle vittime e con le cifre dei prestiti.

