La Regione Siciliana si dice pronta a costituirsi parte civile nel procedimento penale che coinvolge l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata. La proposta sarà portata nella seduta di giunta prevista per martedì 8 settembre, come comunicato da Palazzo d’Orléans in una nota nella quale vengono forniti chiarimenti sulla posizione dell’amministrazione regionale. La Presidenza della Regione precisa di non avere ricevuto comunicazioni relative alla fissazione dell’udienza e al capo di imputazione. La stessa documentazione, secondo Palazzo d’Orléans, non sarebbe stata trasmessa neppure all’Avvocatura dello Stato.
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“In riferimento al procedimento penale che coinvolge l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata – si legge nella nota – Palazzo d’Orléans precisa che non è mai pervenuta né alla Regione Siciliana né all’Avvocatura dello Stato alcuna comunicazione relativa alla data di fissazione dell’udienza o al capo di imputazione. Per tale ragione, non risulta acquisito alcun parere dell’Avvocatura dello Stato in merito al procedimento”.
La proposta nella prossima seduta di giunta
“Ciò nondimeno – recita ancora il comunicato – nel pieno rispetto delle prerogative dell’autorità giudiziaria e a tutela dell’interesse dell’amministrazione regionale, come da intendimento già manifestato e in analogia con quanto avvenuto per altri coindagati, già nella seduta di giunta prevista per domani il governo proporrà la costituzione della Regione Siciliana quale parte civile nel procedimento”. Nel processo che vede Elvira Amata imputata per corruzione, il presidente della Regione Renato Schifani e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno vengono citati come testimoni dalla difesa.




