PALERMO – Si svolgerà domenica 30 settembre a Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile, a Palermo, la cerimonia di presentazione del “Progetto Rete”. L’evento, arrivato ormai alla sua quinta edizione, è organizzato dalla Figc in collaborazione con il Ministero dell’Interno e con l’Università del Sacro Cuore di Milano ed è rivolto ai minori extracomunitari richiedenti asilo ospitati nei Progetti Sprar (Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e Rifugiati) presenti su tutto il territorio nazionale.
“I vertici nazionali della Figc hanno scelto Palermo quale sede ufficiale per la presentazione del Progetto Rete, in quanto città universalmente riconosciuta per la sensibilità nell’accoglienza – dice il capogruppo di Democratici e Popolari Francesco Scarpinato – La presentazione di questo progetto rientra nel programma delle attività sviluppate in occasione della Settimana Europea dello Sport e, nelle precedenti edizioni, ha coinvolto complessivamente circa 1500 giovani. Questa iniziativa – continua Scarpinato – è finalizzata a favorire i processi di inclusione e integrazione attraverso il gioco del calcio, diventando un vero e proprio catalizzatore sociale contro qualsiasi forma di discriminazione e di razzismo. Palermo ha più volte dimostrato sensibilità nei confronti di queste tematiche ed è per questo motivo che, con orgoglio e senso di responsabilità, siamo lieti di essere portavoce di una iniziativa così importante che ha lo scopo di aiutare i giovani extracomunitari a socializzare attraverso lo sport, grazie ad una sempre maggiore sinergia con le strutture federali e con il territorio in cui vengono svolte tali attività. Da questo – conclude Scarpinato – è scaturito uno studio scientifico di notevole importanza e interesse riguardo le tematiche relative alla lotta al razzismo, all’integrazione e all’inclusione sociale, i cui risultati verranno illustrati nel corso della conferenza stampa”. Alla manifestazione saranno presenti, oltre a numerosi rappresentanti dei mass media nazionali, anche i vertici nazionali della Figc e la campionessa Fiona May, nella qualità di testimonial Figc e Uefa per la lotta al razzismo.


