CATANIA – Sono da 9 giorni incatenati davanti alla sede della Serit di Corso Sicilia, ma questa mattina sono stati invitati dalle forze dell’ordine a lasciare il presidio. Intorno alle 7 sono arrivati una decina di poliziotti che “prima hanno tagliato le catene – racconta Paolo D’Amato a LiveSiciliaCatania – e poi ci hanno chiesto di allontanarci. Io ho iniziato a fare delle domande – aggiunge – e allora mi hanno chiesto i documenti”.
Paolo D’Amato, ramacchese, come gli altri che da giorni manifestano con lui, questa mattina non avevano con se nè patente nè alcun documento d’identità. “Sono stato accompagnato in Questura – racconta D’Amato – per l’identificazione. Ma questo non ci ferma, io ho rimesso le catene e sto qui a protestare ad oltranza”. E scatta il piccolo coro: “Non ci fermiamo”.
“In questi giorni – raccontano i manifestanti – abbiamo continuato a stare qui davanti a questo luogo simbolo della situazione di grande difficoltà che vivono milioni di famiglie per avere risposte dalle istituzioni, ma non abbiamo ricevuto altro che silenzio. Non non molliamo – ribadiscono – quanto accaduto oggi con l’intervento delle forze di polizia non ferma la nostra protesta”.

