"Province, importante primo passo | Ma ora serve la stabilizzazione"

“Province, importante primo passo | Ma ora serve la stabilizzazione”

“Province, importante primo passo | Ma ora serve la stabilizzazione”

"L'approvazione della norma istitutiva dei liberi consorzi e delle città metropolitane è un primo significativo passo per dare stabilità agli enti e maggiore certezza per il futuro dei lavoratori". Lo dichiarano i segretari regionali e di categoria di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa.

I sindacati
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PALERMO – “L’approvazione della norma istitutiva dei liberi consorzi e delle città metropolitane siciliani è un primo significativo passo per dare stabilità agli enti di area vasta e maggiore certezza per il futuro dei lavoratori e dei servizi pubblici”. Lo dichiarano i segretari regionali e di categoria di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa.

“L’impostazione uscita dal dibattito d’Aula – proseguono le sigle – conferma gli assetti territoriali e le funzioni finora espletate, con l’istituzione di tre città metropolitane e sei liberi consorzi che entro il prossimo 30 novembre potranno eleggere i propri organi e decretare la fine di oltre due anni di gestione commissariale da parte della Regione. Rivendichiamo il ruolo svolto come Organizzazioni Sindacali, insieme al Coordinamento delle RSU e alle altre sigle autonome, per portare a compimento una riforma quanto più aderente alle esigenze di un servizio pubblico efficace ed alle legittime aspettative dei lavoratori. Dobbiamo dare atto – continuano i sindacati – che l’approvazione della norma è stata possibile anche grazie a chi ha votato contro, perché diversamente la maggioranza non avrebbe avuto i numeri per portarla a compimento. La credibilità del governo regionale, da ora in poi, si misurerà sulla capacità di intervenire su risorse e stabilità occupazionale a fronte di un assetto normativo ormai compiuto. Se non sarà capace di rendere esigibile questa riforma degli enti di area vasta e più in generale del sistema delle autonomie locali siciliano, non avrà più sconti ed aperture di credito da parte nostra ed attiveremo tutte le forme di lotta – concludono – per garantire il futuro dei lavoratori ed i servizi per i cittadini”.

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