PALERMO – Non c’è stato sperpero di denaro nei lavori di pulizia della Villa del Casale di Piazza Armerina, affidati dal 2007 al 2008 alla cooperativa “Nuovi percorsi onlus”. Lo ha deciso la sezione giurisdizionale della Corte dei conti, che si è pronunciata sull’inchiesta per un presunto danno erariale segnalato nel 2010 dalla guardia di finanza di Enna e portato avanti dalla procura regionale della Corte dei conti: per la presidente Luciana Savagnone, infatti, “dalla documentazione in atti risulta chiaramente che il denaro messo a disposizione per i lavoratori è stato utilizzato in maniera corretta, o per essere stato corrisposto agli operai, quale compenso loro spettante, o per coprire i costi derivanti dall’osservanza degli obblighi previdenziali”.
La vicenda inizia, appunto, nel 2007. Il Comune di Piazza Armerina affida alla cooperativa il servizio di pulizia e di rimozione delle erbacce all’interno della Villa del Casale. Per la finanza, però, c’è appunto uno sperpero di fondi: finiscono così in giudizio davanti alla Corte dei conti la coop, la dirigente della Villa Maria Costanza Lentini e la funzionaria che aveva certificato l’esecuzione dei lavori, Vincenzo Muscia. Le vicende delle dirigenti e della coop, poi, sono state separate, ma alla fine – pronunciandosi sul caso della “Nuovi percorsi”, difesa da Massimiliano Mangano e Rossella Maria Stornaiuolo – la corte rileva che “nessuna contestazione viene fatta, né in sede amministrativa né in questa giudiziaria, in merito all’esecuzione dei lavori che, anzi, risultavano eseguiti a regola d’arte” e poi mette nero su bianco che al pagamento è corrisposta la spesa. Insomma: tutto regolare. Lo sperpero, semplicemente, non c’è stato.
La Corte dei conti si pronuncia sui lavori eseguiti fra il 2007 e il 2008 dalla "Nuovi percorsi onlus": nessuna irregolarità.
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