Quando due più due fa cinque - Live Sicilia

Quando due più due fa cinque

Cronache parlamentari
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Nei corridoi dell’Assemblea regionale siciliana, c’è sempre qualche anima candida che ti spiega candidamente qualcosa. Ti prende sotto il braccio, fraternamente. Chiarisce le trame. Dissipa i dubbi. Illumina gli altrimenti contorti viottoli del potere. E si sa che i viottoli contano più delle strade maestre. No, ingenuo viaggiatore della Commedia regionale, non perdere il tuo tempo con le discussioni ufficiali, suggeriscono i Virgilio disseminati negli anfratti più remoti. Di là, in aula, gli onorevoli concionano, dibattono alla morte e si dibattono. Poi li vedi alla buvette che sorseggiano il caffè dalla medesima tazzina (c’è la crisi pure per loro, aggiunge con un sospiro il Virgilio di turno), col cipiglio finalmente disteso, con molta buona creanza, come Nietzsche e Marx che si davano la mano in una canzone di Venditti. No, viaggiatore, non illuderti – sottintende Virgilio –. Di là, nella sacra aula, si inscena la liturgia della politica. Però il copione viene scritto qui, nelle segrete stanze. Oggi il nostro Virgilio aveva le sembianze dello scudocrociato ed era in vena di citazioni solenni. Infatti, ha declamato: “Ogni giorno ha la sua pena. E per loro noi saremo una pena”. Loro, cioè Lombardo e i suoi. Noi, cioè, noi dell’Udc.
Intanto nel recinto parlamentare le parole friggevano, decollavano, saettavano. Abbiamo apprezzato la condiscendenza del presidente Cascio per il neo-assessore Strano che “torna, ed è sempre giovane”. Abbiamo ascoltato con interesse l’intervento dialetticamente impervio dell’onorevole Forzese che ha concluso con un pezzo di bravura (così ci pare di avere udito), esortando l’uditorio a non assorbire  “Le cosiddette ‘pettegolezze’ della politica”. Ci siamo preoccupati assai per lo stato di salute dell’onorevole Pippo Gianni, eloquio tagliente, da nostromo esperto di questi marosi, ma volto turbato da  una perigliosa variazione cromatica dal rosso paonazzo al rosso pompeiano, passando attraverso un singolare arancio aragosta.
E quindi uscimmo a rivedere le stelle con Virgilio, un’anima davvero grande stavolta,  che spiegava: “Qui, due più due fa sempre cinque”. Forse sarà vero. Forse sono solo le solite “pettegolezze”.


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