Scafisti arrestati dopo lo sbarco | Li inchioda un video

Scafisti arrestati dopo lo sbarco | Li inchioda un video

Scafisti arrestati dopo lo sbarco | Li inchioda un video
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Scattate le manette per quattro persone. Oggi nel porto ragusano sono attesi oltre mille migranti salvati in alto mare. Guarda il video

immigrazione, pozzallo
di
1 min di lettura

POZZALLO (RAGUSA) – Quattro presunti presunti ‘scafisti’ dello sbarco di 362 migranti avvenuto ieri sera nel porto di Pozzallo sono stati arrestati da carabinieri di Modica, Squadra mobile di Ragusa e guardia di finanza di Pozzallo. Sono tre tunisini, Monsef Louni, di 21 anni, Aymene Benomor, di 18, e Nouhe Nakouri, di 22; e un siriano, Rabi Morad Abde, di 35 anni. Continua intanto l’emergenza sbarchi in Sicilia: oggi nel porto di Pozzallo sono attesi 1.100 migranti salvati in alto mare.

Un altro video, girato con un telefonino da un migrante durante il viaggio della speranza, è utilizzato dagli investigatori per identificare gli scafisti. E’ la seconda volta che accade a Pozzallo, ma questa volta non c’è stata la consegna diretta alla polizia. Uno dei migranti durante lo sbarco aveva un telefonino in mano e guardava delle foto scattate, un agente si avvicina a lui ed inizia a dialogare e si fa raccontare il suo viaggio, ma il maghrebino è reticente: dice di essere stato sempre sotto coperta e di non aver visto alcunché. Da un controllo del suo telefonino si scopre il filmato, e lui si difende: “Ho ripreso l’alba perchè era bellissima, che ho fatto di male?”. Ma le immagini, non diffuse integralmente perché coperte da segreto istruttorio, inchiodano uno dei quattro scafisti, e a quel punto il migrante cede: “Fate quello che volete, ma non dite a nessuno che vi ho dato io il video, per favore”. I sospetti della squadra mobile della Questura di Ragusa cadono subito su tre tunisini e un siriano, che nei telefonini avevano traccia di sms che confermavano avvenuti pagamenti elettronici. I quattro sono stati arrestati per associazione per delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI