Quel "democristiano" di troppo| E Sarri rischia il processo - Live Sicilia

Quel “democristiano” di troppo| E Sarri rischia il processo

L'allenatore del Napoli Maurizio Sarri e il simbolo della Dc

La lite del tecnico del Napoli con Mancini e una frase ritenuta diffamatoria da un esponente Dc.

PALERMO - IL CASO
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Gli avvocati Anthony De Lisi e Angela Ajello

PALERMO – “Il caso va archiviato”. “Neanche per idea”. Può essere riassunto così il botta e risposta fra accusa e difesa. L’ultima parola spetta al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Napoli, Claudio Marcopido, che dovrà decidere se mandare sotto processo o meno l’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri. La querela per diffamazione è firmata da Alberto Alessi, esponente della Democrazia Cristiana Nuova, nonché figlio di Giuseppe Alessi, primo presidente della Regione Siciliana e tra i fondatori della Dc e del suo simbolo.

Tutto partì dalla polemica con l’ex allenatore dell’inter Roberto Mancini, al quale Sarri rivolse degli insulti omofobi al termine di una partita di Coppa Italia dell’anno scorso..”Ho detto la prima offesa che mi è venuta in mente, gli avrei potuto dire sei un democristiano”, disse in conferenza stampa il mister dei partenopei. Da qui la querela di Alessi che si ritenne diffamato

Il pubblico ministero Stefania Di Dona ha chiesto l’archiviazione perché l’espressione di Sarri sarebbe “allusiva ma non offensiva, non può essere intesa con la volontà di paragonare con atteggiamento denigratorio l’orientamento sessuale con l’appartenenza alla Democrazia Cristiana”. E poi, non basta offendere un ente, in questo caso la Dc, per ipotizzare il reato di diffamazione nei confronti del singolo individuo, Alberto Alessi.

Non sono d’accordo i legali di Alessi, gli avvocati Anthony De Lisi e Angela Ajello, secondo cui, “ogni singolo partecipe alla categoria evocata può ragionevolmente ritenersi destinatario delle frasi ritenute lesive della propria reputazione”. E all’opposizione all’archiviazione hanno allegato alcune sentenze della Cassazione. La parola adesso passa al giudice.

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Commenti

    Attenti ragazzi dire sei un democristiano…..rischiate una querela

    Farebbe bene, il signor Alessi di occuparsi di cose molto più serie e importanti, no ad uno sfogo partito così puramente casuale e imprevisto.

    mah!!!!
    ma non hanno niente da fare questi
    ridicoli

    Ma i soldi delle parcelle degli avvocati questo quando pensa di recuperarle? Alessi faccia querele per cose più serie e ce ne sono tante.

    Allora in base a questo ragionamento io singolo azionista ENI dovrei querelare tutti coloro (ambientalisti, vittime dell’inquinamento, ecc.) che denigrano la società petrolifera di stato? E la stessa cosa dovrebbe fare, ad esempio, un azionista di una banca se qualche cliente deluso o raggirato dovesse esprimere giudizi negativi sulla stessa? In ogni caso vorrei sapere se verranno destinati in beneficienza i milioni di euro che Sarri, se condannato, dovrà versare al querelante.

    Le parcelle ai legali non vengono pagate dai loro clienti ma da coloro che vengono condannati a seguito di assegnazione prevista dal giudice. Se uno dovesse pagare il proprio avvocato allora si ridurrebbero di tantissimo le cause in tribunale.

    QUESTO SIGNOR ALESSI NON HA ALTRO DA FARE!!!!!!SAREBBE IL CASO SI OCCUPASSE DI ABROGARE LA LEGGE CHE CONSENTE ALLA SORELLA, DOPO BEN CINQUANTATRE ANNI DA QUANDO IL PADRE NON E’ PIU’ PARLAMENTARE ED E’ GIA’ PASSATO AD ALTRA VITA,DI PRENDERE IL VITALIZIO.PER VERIFICARLO BASTA CONSULTARE IL DOCUMENTO SUL SITO DELL’ARS DOVE RISULTA SCRITTO IN CHIARE LETTERE:”FIGLIA ONOREVOLE ALESSI – ASSEGNO VITALIZIO DI REVERSIBILITA'”.QUESTI SCANDALOSI PARLAMENTARI HANNO GARANTITO PURE I FIGLI CHE PRENDONO I NOSTRI SOLDI,BASTA DICHIARARE DI ESSERE IN STATO DI BISOGNO,OSSIA DI NON LAVORARE!!!!!ECCO LA SPLENDIDA EREDITA’ CHE CI HANNO LASCIATO!!!!!!

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