PALERMO – Fatta luce su una rapina con spaccata ai danni di un ufficio postale di Palermo, avvenuta nel gennaio del 2025. La polizia ha arrestato tre persone per quel colpo. In carcere sono finiti tre palermitani: un 40enne e due 49enni, che dovranno rispondere dei reati di rapina, riciclaggio e ricettazione.
La rapina alla Posta di via Empedocle Restivo a Palermo
L’episodio nel primo pomeriggio del 31 gennaio 2025, quando una Fiat Tipo rubata, con a bordo il solo autista, sfondò la vetrata dell’ufficio postale di via Empedocle Restivo. L’uomo ed un complice entrato grazie al varco creato dall’auto si fecero consegnare il denaro contante che gli impiegati stavano versando nello sportello Atm interno alla filiale in previsione del pagamento delle pensioni che sarebbe avvenuto l’indomani. I due riuscirono così a rubare 100.000 euro.
Le indagini della squadra mobile
Le indagini della squadra mobile sono partite dall’analisi delle immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza della zona e si sono indirizzate fin da subito su una batteria di rapinatori che orbitava nel quartiere Pagliarelli. A seguire alcune intercettazioni telefoniche sulle utenze degli indagati hanno captato delle conversaizoni utili alle indagini e, infine, le perquisizioni e i pedinamenti dei tre hanno chiuso il cerchio.
Gli indagati, infatti, già parecchi giorni prima dell’assalto all’ufficio postale di via Empedocle Restivo, avevano pianificato il raid riunendosi presso un covo nell’area di viale del Fante e portando lì un motorino rubato, poi lasciato parcheggiato nei pressi della filiale postale e utilizzato per la fuga.

Da quel covo i tre uomini partirono per raggiungere la vicina via Restivo ed in quel covo tornarono nei giorni successivi alla rapina. Le telecamere hanno mappato le loro frequenti puntate ed hanno verificato come uno dei tre, il 40enne in particolare, abbia, invece, svolto funzioni di palo e guardaspalle a bordo di altro ciclomotore fuori dalla filiale postale. Nell’area condominiale è stato ritrovato il ciclomotore rubato, usato come mezzo di fuga dai due rapinatori.

