Reddito, navigator e sportellisti | "I concorsi? Ci siamo già noi"

Reddito, navigator e sportellisti | “I concorsi? Ci siamo già noi”

Commenti

    Non per dare contro agli ex sportellisti, ma è possibile che in Sicilia non si possa bandire un concorso, visto che ogni qual volta c’è la possibilità di un ingresso normale nella P.A. (per normale intendo con pubblico concorso), c’è una categoria di precari che rivendica il posto?? Oppure peggio, tipo il concorso all’Ars con limiti di età assurdi, che è stato primo criticato da alcuni politici e poi approvato nel silenzio di tutti. La Sicilia andrebbe commissariara per i prossimi 30 anni, questa è la verità. buongiorno

    La Sicilia non è la repubblica delle banane, secondo la costituzione alla pubblica amministrazione si accede attraverso concorso pubblico…gli ex sportellisti? Gente che non sa trovarsi un lavoro per se stessi e dovrebbe aiutare altri a trovare lavoro?ma per favore….

    Aggiungiamo che gli ex sportellisti non sono precari della pubblica amministrazione ma ex dipendenti di enti di formazione privati….

    Eh si ci siete già voi e quindi di concorsi per i nostri figli e per tutti i giovani in eterna attesa di un lavoro, neanche a parlarne per i prossimi decenni neanche quando se ne presenterebbe l’opportunità come adesso!!! Continuiamo quindi a violare allegramente la legge, adedirittura la Costituzione, per fare posto solo a coloro che avevano avuto il lavoro grazie alla politica e che, sempre a causa dei disastri della politica, poi, purtroppo per loro, lo hanno perso!!!!

    La Sicilia cerca di scavare il fondo che è già stato raggiunto !

    Bisogna fare concorsi pubblici per titoli ed esami e puntare su competenze, altro che ex sportellisti !!! Ma smettiamola di prenderci in giro

    Vero che le Regioni hanno competenze in materia di lavoro, ma il reddito di cittadinanza è (sarà) un istituto previsto da legge dello Stato e i navigator sono (saranno) figure previste da una legge dello Stato.
    Sarebbe, pertanto, palesemente incostituzionale una legge che solo in Sicilia rendesse più difficile l’accesso all’impiego pubblico di c.d. navigator (sic) al solo fine di privilegiare una categoria di persone rispetto alle altre.

    Sono convinto che se questi ex lavoratori, già di ruolo presso vari enti di formazione della R.S, avessero svolto il loro lavoro in Piemonte e, come in questo caso, anche previa puntuale riqualificazione effettuata dalla stessa Regione per svolgere i compiti oggi richiesti dall’attuale governo, avrebbero risolto già da tempo i loro problemi.
    In Sicilia purtroppo tutto diventa difficile, troppo sbandierata falsa incompetenza e soprattutto troppi e variegati interessi economici. Conseguentemente la regione non “riesce” a produrre quel doveroso bando di concorso che da sempre è latente ma per tanti inopportuno, comunque indispensabile o per la loro assunzione o per il loro utilizzo. Pertanto il governo regionale da anni va avanti con la nomina di sempre nuovi assessori al ramo per prendere tempo, mettendo felicemente in campo la cosiddetta borbonica “ammuina”. Nel mentre diversi di questi sfortunati cinquantenni hanno compiuto, nel tempo, gesti estremi.

    Voglio proprio vedere quale sarà il fortunato burocrate della Regione Sicilia che avrà l’onore di assumere materialmente gli ex sportellisti “per legge”.
    Mi sa tanto che finisce come all’Ufficio Anagrafe del Comune di Palermo dove alla fine gli atti dei richiedenti extracomunitari, li ha firmati il Sindaco.
    Con la differenza che la Regione un Orlando non ce l’ha. Vedremo.

    Dare un incarico così delicato e serio a dei fannulloni seriali a degli incompetenti come i dipendenti dei centri sarebbe un suicidio.Purtroppo è la verità.

    Concorsi esterni aperti a tutti e attingere in percentuale anche dalla forza lavorativa già’ interna agli uffici regionali con la famosa riclassificazione e riqualificazione del personale attesa da più’ di 10 anni.

    Fortunatamente aggiungo io , prova ad immaginarti i cumuli di immondizia per i corridoi dell ars e i corridoi dissestati e pieni di buche e piste ciclabili per i deputati in bicicletta all interno dell ars

    Invece di prendere esterni, vedete se ci sono nell’albo laureati in Consulenti del Lavoro, che hanno studiato proprio per fare gli orientatori e diamo una immagine di professionalità a Roma e facciamo tacere tutti. Buona giornata a tutto lo Staff di Live Sicilia.

    Purtroppo ci sono sempre loro perché parenti e amici di politici e sindacalisti e nonostante siano costati circa 1 miliardo di euro senza mai nessun risultato.
    La solita schifezza anziché dare opportunità a giovani super preparati costretti a lasciare l’isola

    Ma perché non si fanno più i concorsi e invece si continuano a reclutare raccomandati senza alcuna competenza?

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Egr. sott. Puglisi, anche questo suo articolo, come quasi tutti quelli che ho avuto il piacere e l'onore di leggere, è pura poesia, toccante e commovente. Tralasciando, per il momento, la mia opinione sulla totale assenza delle Istituzioni su cui mi sono sempre espresso, credo che, purtroppo, non sarà facile raggiungere il cuore di ragazzi delle Zen che "camminano" armati: la questione, a mio avviso, è di carattere culturale. Il contesto nel quale il “ragazzo che cammina armato” è nato e cresciuto gli ha impartito i “valori” della ingiustificata prevaricazione, della violenza, della criminalità, dell’odio. Si, certo, senza un apparente perché, senza un “giustificato” motivo ma, più banalmente e più semplicemente, per dare sfogo ad una rabbia repressa o a qualcosa che ci somiglia, ma che ci sfugge, avendo avuto ciascuno di noi la “fortuna” di appartenere alla società civile, nonostante i tutti i suoi limiti e tutti i suoi difetti. Oltre il contesto sociale, ancor peggio, c’è il contesto familiare: un ragazzo che commette un crimine punibile con un ergastolo (si appura già tramite intercettazioni ambientali negli istituti di pena) viene “consolato” dai propri cari e rassicurato che la condanna sarà limitata nel tempo. Non ci sono parole utili alla “rieducazione”, bensì l’incoraggiamento a mantenere vivo l’orgoglio. Del resto, essendo cresciuto in una famiglia dove i valori e l’educazione sono indirizzati al disprezzo di tutto ciò che rappresenta lo Stato, non avendo altri termini di confronto, credo che sia quasi scontata la condotta quotidiana del ragazzo che cammina armato, non capacitandosi perché mai dovrebbe fare diversamente. Non vorrei apparire ripetitivo rispetto a precedenti miei commenti, ma rimango fermamente convinto che la totale assenza delle Istituzioni ed il totale abbandono del territorio, sono i principali responsabili morali del degrado morale che ha colpito al cuore il quartiere dello Zen e, purtroppo per tutti noi, non soltanto lo Zen, non soltanto tutti i quartieri di periferia, ma adesso anche il resto della città.

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