CATANIA – “Ritengo che sia una riforma sbagliata per questioni di metodo poiché non si può approvare con quattro voti di fiducia una riforma costituzionale di così grande importanza”. Lo ha detto a Catania l’ex procuratore del capoluogo etneo Giovanni Salvi, già procuratore generale in corte di Cassazione.
Salvi è intervenuto a margine di un incontro in vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo prossimo. “E la questione di metodo – ha aggiunto – si trasforma poi in sostanza perché questa riforma ha tanti punti difficili che possono determinare gravi conseguenze sul funzionamento dell’amministrazione della giustizia. A partire dalla connessione che può determinarsi tra i sistemi elettorali ‘paradossali’ e nuovi meccanismi maggioritari qualora dovesse ulteriormente rafforzarsi il principio maggioritario nelle elezioni parlamentari”.
“In conclusione – ha osservato – è una riforma che considero molto sbagliata, che avrebbe potuto essere migliore e che non porterà soprattutto nessun beneficio né alla giurisdizione né tantomeno ai cittadini”.

