Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta


Ringraziamo la Cgil per le belle parole e i buoni propositi – che sono il minimo… sinndacale in un caso del genere – ma i fatti dove sono? Certe Camere del Lavoro resteranno in mano ai villariani? I posti occupati nell’organizzazione (e ben remunerati) occupati da Raia, Rota, Leonardi etc, resteranno a questi villariani? Insomma, caro DE caudo, grazie dei fior, ma preferiamo le “opere di bene”