Regionali, la partita entra nel vivo| Il puzzle delle candidature

Regionali, la partita entra nel vivo| Il puzzle delle candidature

Si avvicina l’appuntamento con le urne e si moltiplicano i potenziali concorrenti per un posto all’Ars.

 

verso il voto
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CATANIA – La stagione estiva è ormai agli sgoccioli e si avvicina l’appuntamento con le urne. Oggi diverse riserve dovrebbero sciogliersi e il puzzle delle coalizioni e dei candidati alla presidenza della Regione dovrebbe definirsi. Nei vari quartieri generali nel frattempo si lavora alacremente alle candidature. Pallottoliere alla mano è tutto un calcolo di resti, percentuali e sbarramenti. Con undici “posti al sole” la partita è più complicata di un tempo e gli scenari sembrano difficili da ipotizzare.

Il ripristino delle elezioni provinciali, tutto sommato, rimane un buon paracadute e un ottimo premio di consolazione per chi si spenderà nella sfida di novembre così come qualche strapuntino alla Regione. Soffia forte il vento delle urne e inizia a mutare l’arredo urbano delle strade principali di Catania: fanno capolino i primi manifesti elettorali e lo stesso accade sul web, dove iniziano a moltiplicarsi banner e slogan.  Ai rumors delle scorse settimane si sommano anche altre voci di corridoio su diverse candidature ufficiali e ufficiose. Tra gli uscenti sono ufficialmente della partita il centrista Salvo Giuffrida e Alfio Barbagallo, ma non si sa ancora sotto quale vessillo. In cerca di una collocazione chiara è anche l’ex vice sindaco di Belpasso Giuseppe Zitelli che ha ufficializzato la propria corsa con la benedizione del primo cittadino Carlo Caputo.

Più nitida la situazione in Forza Italia, almeno rispetto ai papabili inquilini dell’Ars. I colonnelli azzurri sono pronti a schierare vari alfieri sullo scacchiere regionale: il deputato Marco Falcone in cerca del bis a Palazzo dei Normanni, l’ex autonomista Elio Tagliaferro, l’ex sindaco di Belpasso Alfio Papale e il vice coordinatore  del partito Dario Daidone. Il grosso di FdI a Catania dovrebbe puntare le sue fiches sul consigliere comunale Carmelo Nicotra. Nei corridoi dei palazzi che contano si susseguono voci di grandi manovre in zona centrista con la possibilità di creare un’unica lista che tenga insieme Ap e Centristi per la Sicilia. Tra le fila dei lombardiani, invece, troverà spazio l’uscente Dino Fiorenza mentre è ormai tramontata la candidatura di Giuseppe Lombardo, figlio di Angelo e nipote di Raffele.

Un fatto non da poco che lascia spazio a candidature di nuovi e vecchi adepti richiamati dalle sirene di una lista con più chance di elezione. Il problema opposto invece affligge il Partito Democratico. Infatti, il big match tra Sammartino, Barbagallo e Villari potrebbe creare il fuggi-fuggi dalle liste dem. Il listino del Presidente e la compagine di Orlando potrebbero rappresentare porti più sicuri per qualcuno e in tanti si domandano se Alessandro Porto correrà dentro o fuori dal perimetro del Pd in quota Bianco, ma soprattutto se i compagni di partito non chiederanno un impegno diretto nelle liste dem al primo cittadino e al consigliere comunale. L’incertezza regna sovrana tra i berrettiani che al momento sono in alto mare e alla fine potrebbero puntare su un candidato di bandiera o su un esponente del mondo delle professioni.

Sulla rive gauche dopo lo strappo con Orlando la situazione è stazionaria. O quasi. Oggi Claudio Fava dovrebbe sciogliere la riserva sulla propria candidatura a Palazzo d’Orleans. Residenza permettendo, questa volta il numero due della Commissiona nazionale antimafia dovrebbe essere della partita. Probabile una sua corsa anche per un posto all’Ars. Tra i papabili a sinistra del Pd ci dovrebbe essere anche il catanese Luca Cangemi (Pci), regista dell’operazione Navarra, tra i più attivi nel campo della sinistra radicale etnea anche se i beneinformati narrano di svariati mal di pancia tra i comunisti per l’operazione Fava e il ruolo chiave giocato dai bersaniani. Lo scenario è dunque aperto.

Non cede di un passo invece l’ex rettore Roberto Lagalla. Dal quartiere generale del professore fanno sapere che nei prossimi giorni saranno presentate due liste in sostegno del progetto Idea Sicilia che attingeranno prevalentemente dal mondo delle professioni, delle associazioni e del terzo settore. Tra i veterani dell’agone politico dovrebbe scendere in campo l’ex consigliere provinciale autonomista Santo Primavera. Anche in casa #diventeràbellissima, movimento di Nello Musumeci, si lavora alle candidature.  In settimana è prevista una riunione per chiudere la lista, lo stato maggiore dei musumeciani non si sbilancia e punta sull’effetto sorpresa e sull’inserimento di molti esterni e ed esponenti della società civile.

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 


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