Regione, ancora consulenti - Live Sicilia

Regione, ancora consulenti

due nomine all'agricoltura
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Di una delle due sappiamo che suona il pianoforte. Dopo il caso del consulente “trombettista”, alla Regione continuano le nomine degli esterni. I tagli ai costi della politica, evidentemente, sono stati rimessi nel cassetto, dalle parti di palazzo d’Orleans. Sono due, le consulenze chiamate questa volta all’assessorato alle risorse agricole, guidato da Elio D’Antrassi.

A fare le nomine, però, anche in questa occasione non è stato l’assessore – obbligato per legge a non superare un massimo di due nomine di consulenti nello stesso periodo – ma il dirigente del dipartimento degli interventi strutturali per l’agricoltura, Rosaria Barresi. L’assessorato di D’Antrassi è il ramo dell’amministrazione col più altro numero di consulenti e soltanto la Barresi è già a quota sette consulenti nominati.

I due esterni chiamati alla Regione sono in questo caso Giuseppina Licia Nigro e Maria Giuseppa Randazzo. Entrambe le esperte si occuperanno delle attività nell’ambito del progetto “I consorzi di bonifica e gli altri enti vigilati dell’Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari”. Trentasei mila euro, in tutto, di cui 24 mila alla Nigro e 12 mila alla Randazzo (in entrambi i casi si parla di importo lordo).

Gli incarichi vanno avanti dal 2 maggio, anche se l’assessorato ne ha dato nota soltanto adesso, e dureranno fino alla fine del 2011. L’una proveniente da Catania, l’altra da Santa Margherita Belice, le due consulenti sono laureate in legge, rispettivamente negli Atenei etneo e palermitano. E fino a fine anno – a spese dei contribuenti – faranno da ‘controllori’ ai consorzi di bonifica.


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Commenti

    e noooo dopo cena ste notizie mi sto l…………ndo,che schifo.

    Se ad un assessore viene delegata una precisa attività politica da parte del presidente, ivi compresa (anche se poco condivisibile, con i tempi che corrono) la possibilità di cercare all’esterno dei ruoli regionali le professionalità di cui ritiene di aver bisogno nell’espletamento dell’incarico, non si capisce invece a quale titolo un dirigente generale, che è essenzialmente un burocrate (cioè un passacarte, anche se al massimo livello) possa, a sua volta, contrattualizzare consulenti ed esperti.
    E’, anzi dovrebbe, già essere lui (o lei) il massimo esperto nel settore di attività del dipartimento che è stato chiamato a dirigere.
    O no?

    I titoli di Livesicilia sull’argomento ricordano il succedersi di titoli con il numero dei morti ammazzati del giornale l’Ora ai tempi della guerra di mafia a Palermo. E’ anche questa un’escalation. In quel caso era un impennata di morte e tragedie. In questo caso, nel suo piccolo, ad ogni consulenza noi siciliani perdiamo un pò del nostro futuro e della nostra dignità.

    Ma perchè sempre nei fine settimana?

    Credo che al dirigente non vengano attribuiti dei poteri per decidere a chiamata diretta la nomina di consulenti. Se un dipartimento si deve avvalere di collaboratori esterni, per pricipio di equità, deve fare un pubblico bando indicando i requisiti e i compiti relativi all’intervento.

    Grazie a Live Sicilia per queste “inchieste”. Sarebbe interessante se i cittadini residenti nei diversi comuni della regione operassero in tal senso. chissà se dal “basso” riusciamo a fermare certi abitudini di assessori, sindaci, dirigenti, funzionari, purtroppo in uso.

    nooo ancora…e io pago…

    ci vediamo x le elezioni!
    a preside’! vergogna … cuffaro in confronto e’ un abitamte di pietralcina!

    Se ci riuscite fate un paragone con i consulenti ( e sul loro costo ) che facevano i prevenenti governi!!!
    e sul numero degli esterni degli uffici di gabinetto chissà se venisse fuori che prima si spendeva molto di più anche per consulenze…

    Scusate, ma nominare per un servizio specifico un consulente, anzichè assumere un dipendente (magari dirigente) a tempo indeterminato, è reato? e quale? Ben vengano i consulenti se danno elasticità al pachiderma regionale. Spesso poi si tratta di poche migliaia di euro tassabili… Quando si dice la propaganda…

    Ma di che “progetto” si tratta visto che i Consorzi Di Bonifica dovevano essere ridotti da 11 a 2? E gli enti vigilati non dovevano essere chiusi o accorpati in unico ente?
    A tal proposito che fine hanno fatto, tra gli altri, i Disegni di Legge 732 e 733 del 2011?
    E che fine ha fatto la tanto sbandierata “Fondazione per la Dieta Mediterranea”?
    Mi sa che che All’Assessorato Risorse Agricole e Alimentari un po’ di gente dorme…
    Se la signora Miriam Di Peri potesse indagare sarebbe cosa molto gradita.

    E’ arrivato al punto di giustificare la necessità delle consulenze accusando di ignoranza la marea di impiegati regionali che siamo costretti comunque a mantenere.
    Ormai commentare queste cose disgusta.
    http://www.enricolaloggia.com/?p=601

    Ma l’avv. Nigro era già consulente per i consorzi di bonifica. Quali risultati ha prodotto considerato che i consorzi sono più inguaiati di prima. Ma per i consorzi di Bonifica esiste anche l’Autorità di controllo e vigilanza con un capo pagato da esterno. Si devono buttare altri soldi o si vogliono sfruttare i Consorzi di bonifica per regalare consulenze? E penso che non abbiamo finito…Corte dei conti , ci siete ancora???

    ma xkè vi siete accaniti con questi poveri cosulenti esterni ke prendono qualke euro…ke forse hanno di bisogno..pensate e guardate altro…vergognatevi veramente….

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