PALERMO – Nuovo intervento finanziario della Regione Siciliana a sostegno del comparto idrico. La giunta guidata da Renato Schifani ha approvato un pacchetto di proposte normative che mette in campo oltre 20 milioni di euro per il servizio idrico integrato, con l’obiettivo di garantire la continuità dell’approvvigionamento e sostenere i territori che da anni fanno i conti con criticità strutturali nella gestione dell’acqua.
Le misure si aggiungono agli interventi già adottati negli ultimi mesi per fronteggiare l’emergenza idrica e rafforzare la tenuta finanziaria dei soggetti coinvolti nella gestione del servizio.
Quasi 19 milioni a Siciliacque
La quota più consistente delle risorse, pari a 18,9 milioni di euro, è destinata a Siciliacque. L’intervento, già previsto in bilancio sotto forma di anticipazione, viene trasformato in compensazione per le forniture idriche all’ingrosso erogate nel 2024, nel 2025 e nel primo trimestre del 2026.
Le risorse riguardano 14 Comuni dell’Ati di Trapani e tre dell’Ati di Messina già serviti dall’ex Ente acquedotti siciliani, oggi in liquidazione. In questi territori non è stato ancora individuato il gestore unico d’ambito e ciò ha impedito a Siciliacque di incassare i corrispettivi dovuti per il servizio svolto.
Secondo la Regione, questa situazione ha determinato un accumulo di crediti e ripercussioni sull’equilibrio finanziario della società. L’intervento punta quindi a ripristinare tale equilibrio e ad assicurare la continuità del servizio nelle aree interessate.
Due milioni per la provincia di Agrigento
Altri due milioni di euro sono destinati al territorio agrigentino. Un milione sarà assegnato ad Aica, l’Azienda idrica Comuni agrigentini, come contributo straordinario per sostenere i maggiori costi di approvvigionamento previsti durante la stagione estiva.
Il secondo milione andrà invece all’Assemblea territoriale idrica di Agrigento per la sostituzione dei contatori obsoleti. L’obiettivo è migliorare la riscossione tariffaria, favorire il recupero della morosità e rendere più efficiente la gestione del servizio.
Si tratta di un ulteriore sostegno regionale a un territorio particolarmente esposto alle difficoltà del settore idrico. Lo scorso novembre il governo Schifani aveva già disposto un’anticipazione di 10 milioni di euro ad Aica per consentire alla società di affrontare le proprie criticità finanziarie.
Schifani: “Garantire l’acqua è un dovere istituzionale”
“L’acqua è un bene primario e garantirne la disponibilità, soprattutto nei territori più fragili, è un dovere istituzionale che sentiamo profondamente”, afferma il presidente della Regione, Renato Schifani.
“Nell’attesa che gli interventi strutturali di ammodernamento della rete siano portati a termine – aggiunge il governatore – investiamo risorse significative per dare risposte immediate ai cittadini, consapevoli che la strada verso una gestione moderna ed efficiente richiede impegno costante e senso di responsabilità da parte di tutti”.
Anche l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, sottolinea il valore dell’intervento. “Con queste misure il governo regionale dimostra concretamente la propria vicinanza ai territori che affrontano le maggiori criticità nella gestione dell’acqua. Stiamo investendo sia nel sostegno finanziario ai gestori sia negli interventi strutturali, ma è necessario che enti, gestori e cittadini facciano la propria parte con responsabilità e spirito di collaborazione”.
Le due proposte normative saranno ora trasmesse all’Assemblea regionale siciliana per l’esame e l’approvazione definitiva.
Savarino: “Interventi a favore dei cittadini”
“In Giunta regionale abbiamo approvato misure per migliorare l’efficientamento del servizio idrico a favore dei siciliani, compresa la città di Agrigento che riceverà 2 milioni di euro”, ha dichiarato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino al termine della Giunta che ha approvato interventi per 20 milioni di euro in tutta la Sicilia.
“Le misure per Agrigento – spiega l’assessore – prevedono un milione di euro destinato ad AICA (Azienda Idrica Comuni Agrigentini) per sostenere i maggiori costi di approvvigionamento previsti durante i mesi estivi. Un altro milione sarà assegnato all’Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento che provvederà alla sostituzione dei contatori vetusti. Questo tipo di intervento favorirà la riscossione ma non solo, perché renderà la gestione del servizio più efficiente”.
“Si tratta di interventi a favore dei cittadini e che dimostrano, ancora una volta, come il governo regionale stia investendo risorse ingenti per migliorare il sistema idrico, con l’obiettivo di colmare ritardi strutturali che la provincia sconta da decenni”.

