Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.


allora si giustificano i commercianti morosi con i tributi, penso che questa volta volta il Comune sta facendo bene, inoltre è necessario scovare fare pagare anche i cittadini morosi con qualunque mezzo legale.
Non so perché appena vi é un mezzo possibile per far pagare le tasse tiriamo fuori il fatto del commerciante abusivo.
Fermo restando che anche l’abusivo deve pagare. Domanda ma i commercianti non emettono gli scontrini perché vi è l’abusivo? No questo no, non vorrai farti chiudere l’attività dall’Agenzia delle Entrate. Diciamo pure che le cose devono andare in tal modo… perché per far pagare i titolari di attività economiche (titolari di partita iva) bastetebbe poco:
– notifica atti in modo veloce e a costo 0 con PEC
– al 61° giorno notifica ingiunzione e subito dopo pignoramento presso terzi del Conto Corrente (obbligatorio per tutti i titolari di partita iva) e in caso di incapienza pignoramento incassi giornalieri.
Riflettete gente… riflettete…. e poi sarebbe corretto che tutti gli esercenti oltre tutti i vari bollini e convenzioni si dotasse di un bel “Certificato regolare posizione tributi locali” da affigere all’entrata del locale.
“Molti commercianti , vivono già una situazione complessa , specie nelle zone chiuse al
traffico ” ! Vanno bene le ZTLizzazioni , le pedonalizzazioni , ma questo progetto
doveva seguire la programmazione del risanamento abitativo del centro storico .
Questo non c’è stato , si pensava che con l’attuazione del piano particolareggiato
per la riqualificazione dei 4 mandamenti, almeno 40.000, nuovi abitanti potessero
riabitarlo, invece è miseramente fallito . Poche migliaia sono i nuovi. E molti
sono quelli che o se ne sono andati ,o pensano di farlo , visto la invivibilita’ , la movida,
mancanza di servizi ecc.ecc. .Quindi la conseguenza logica , non essendo stati
realizzati nemmeno ampi parcheggi intorno le ZTL, o le zone pedonalizzate ,
i negozi così detti storici o chiudono o si delocalizzano . Negli altri centri storici
ciò non è successo continuano a convivere , tanto i tradizionali che le attività di
beveraggio , conseguenza delle pedonalizzazioni . Da noi assistiamo , senza
programmazione ,ad una incontrollata tavolinizzazione , che sminuisce , l’idea
della pedonalizzazione , infatti lo spazio per i pedoni è ridotto al minimo. Allora
“a chi serve la pedonalizzazione ” ? Tutti lo sanno ………