Rete ospedaliera, i sindacati: | "Ora le assunzioni"

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L'annuncio e i comunicati. La nota dell'assessore Gucciardi.

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PALERMO– “L’incontro con Gucciardi si è rivelato ancora una volta proficuo, apprezziamo il coraggioso impegno con cui l’assessore ha portato avanti la riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Il prossimo passo però sono le assunzioni, fondamentali per assicurare servizi efficienti e per rendere la riorganizzazione veramente efficace”. Lo hanno detto il segretario generale della Cisl Sicilia, Mimmo Milazzo ed il segretario generale della Cisl fp Sicilia, Gigi Caracausi, al termine dell’incontro con l’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, che ha presentato alle organizzazioni sindacali il documento sulla riorganizzazione della rete ospedaliera. “Il metodo ispiratore per la redazione del documento – aggiungono Milazzo e Caracausi – è frutto di un lavoro attento, all’interno di una cornice normativa nazionale (il c.d. Decreto Balduzzi) che non sempre si adatta alle esigenze della realtà siciliana ed è quindi figlio di questo quadro normativo. Auspichiamo però che i successivi passaggi politico – istituzionali abbiano luogo rapidamente per poter sbloccare le assunzioni nel più breve tempo possibile e senza sconvolgere l’impianto oggi presentato. solo così la riorganizzazione della rete ospedaliera potrà effettivamente garantire servizi efficienti”.

Il sindacato degli infermieri Nursind

“Ci riteniamo soddisfatti dell’operato dell’assessore Baldo Gucciardi in merito alla nuova rete ospedaliera che di fatto mantiene in esistenza tutti i presidi ospedalieri siciliani. Apprezziamo e sosteniamo il tentativo di ottenere da Roma un aumento dei posti letto disponibili che al momento sono 3 ogni mille abitanti. Rimaniamo perplessi sul fronte delle immissioni del personale che potranno avvenire solo dal 2018 e chiediamo su questo fronte maggiore celerità”. Lo ha detto Francesco Frittitta, coordinatore regionale del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, commentando il piano presentato dall’assessorato. Secondo il sindacalista “tutte le graduatorie sono state prorogate fino al 31 dicembre 2017 e solo nel 2018 si potranno effettuare le immissioni a tempo indeterminato. Adesso bisogna iniziare a lavorare per non farci trovare impreparati ed evitare ulteriori ritardi. Auspichiamo che tutte le procedure siano pronte entro la fine dell’anno”. Il Nursind spiega anche di apprezzare la scelta dell’assessore di chiedere “un aumento dei posti letto a disposizione che oggi sono 3 ogni mille abitanti, ma non questo conteggio non si tiene conto del flusso migratorio che beneficia del sistema. Più posti letto significa anche più personale da immettere in servizio”.

Gucciardi: “Nessun ospedale verrà chiuso”

“La nuova rete ospedaliera nasce dall’esigenza di rendere uguale il diritto alla salute per tutti i cittadini che potranno essere curati nei reparti attrezzati per la patologia che li ha colpiti. In particolare, la rete è strutturata in maniera tale da garantire le migliori risposte in termini di tempo e di qualità dell’assistenza per le patologie di elevato impatto sociale quali infarto, ictus, emorragie gastrointestinali nonché per i gravi traumatismi”. Lo dice l’assessore della Salute, Baldo Gucciardi. “Con tale finalità sono state anche potenziate e integrate nel sistema la rete delle terapie intensive e delle anestesie. Nel disegno della rete – prosegue – si è tenuto conto delle peculiarità del territorio regionale in quanto la Sicilia presenta criticità strutturali connesse al territorio. Altro elemento di cui si è tenuto conto è quello della costante quotidiana presenza di migliaia di sbarchi di migranti che indubbiamente condiziona e stressa il sistema sanitario regionale e soprattutto l’area di riferimento dei presidi ospedalieri delle zone costiere, ma anche dell’entroterra, con il risultato di dover supportare le risposte assistenziali con la presenza di presidio ospedaliero Dea di I livello (Spoke) o di unità operative complesse non previste nella normale classificazione del presidio ospedaliero cui le stesse afferiscono”. Gucciardi ribadisce che: “Nessun ospedale verrà chiuso, ma ogni ospedale sarà funzionale e complementare all’altro, salvaguardando tutti i presidi compresi quelli delle isole minori e delle zone più disagiate. La nuova rete sarà all’altezza della migliore offerta sanitaria, consentendo alla nostra regione un ulteriore salto di qualità”.

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